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enrico8
19-12-09, 00: 09
scusatemi il copia incolla A seguito di numerose richieste da parte di iscritti al sito, di come iniziare ad allevare i cardellini nel pieno rispetto delle leggi, ho ritenuto opportuno pubblicare questa guida.

Seguirà anche una lista di leggi sulla detenzione, e di associazioni riconosciute dalla F.O.I.

1) per allevare cardellini bisogna essere iscritti alla F.O.I.(Federazione ornicoltori italiani) perchè solo essendo iscritti a tale associzione si possono richiedere gli anelli inamovibili che vengono messi ai pullus nei primi giorni di vita. Per iscriversi alla F.O.I. basta associarsi ad una delle tante associzione affiliate che vi sono in Italia.

2) Per avere un allevamento di cardellini (ma lo stesso vale per altri uccelli appartenenti alla fauna autoctona) bisogna richiedere un autorizzazione alla propria provincia. Ricevendo questa autorizzazione si devono anche compilare, ogni anno, degli appositi registri in cui appuntare le nascite, le morti, le cessioni, ecc. (questi moduli, si possono scaricare gratuitamente dal sito, nella sezione download > modulistica.

3) N.B. questi 2 punti valgono solo se si vogliono allevare e quindi riprodurre cardellini. Se si vuole detenere una coppia di cardellini, senza riprodurli, allora non è necessario essere iscritti alla F.O.I. o ad altra associzione, non è necessario disporre delle autorizzazioni della propria provincia, ma è assolutamente necessario che i soggetti detenuti siano nati in cattività e quindi che posseggano l'anello inamovibile . In tal caso è preferibile, al momento dell'acquisto, farsi rilasciare l'atto di cessione in modo da provare che quel soggetto è nato in cattività (oltre l'anello) in quel determinato allevamento autorizzato.

4) N.B. I cardellini si possono anche detenere prima che si fà l'iscrizione alla F.O.I., basta che siano soggetti regolarmente anellati e quindi nati in cattività, corredati da un certificato di cessione rilasciato da chi vi ha ceduto i cardellini. Attenzione, senza l'iscrizione alla F.O.I., non si possono far riprodurre.
io che faccio parte a.o.b.non possofarli riprudure??????ditemi che non è vero||||ciao a tutti

Commenti

Fioravante Prontera
19-12-09, 01: 04
Non è vero che bisogna essere iscritti perforza FOI per avere anellini inamovibili... si può essere iscritti a qualsiasi associazione, alla fine è il diametro che conta e no la sigla. Addirittura a quanto ne so, la forestale rilascia su richiesta anellini inamovibili senza bisogno di essere iscritti a nessuna Federazione.

Paride
19-12-09, 03: 02
scusatemi il copia incolla A seguito di numerose richieste da parte di iscritti al sito, di come iniziare ad allevare i cardellini nel pieno rispetto delle leggi, ho ritenuto opportuno pubblicare questa guida.
Seguirà anche una lista di leggi sulla detenzione, e di associazioni riconosciute dalla F.O.I.
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Ciao Enrico, vedo che hai un pò di confusione ma cerchiamo di andare con ordine.

Premetto che non conosco perfettamente la normativa non allevando indigeni e in questo campo la legislazione è molto varia in quanto ogni regione italiana adotta un sistema diverso. Parliamo quindi della Sicilia.

1 – falso; non è necessario essere un iscritto FOI per allevare cardellini. Gli anellini possono essere richiesti anche ad altre associazioni, a ditte estere e quindi puoi detenere i tuoi animali senza essere un iscritto FOI. La nostra associazione rilascia a chi ne fa richiesta anellini regolamentari (e sono molti gli allevatori di cardellini assolutamente ""IN REGOLA"") e non siamo FOI; come diceva prima il nostro amico Fiore, l'importante è il diametro dell'anellino e non la sigla.
Nel caso specifico il testo della Legge della Regione Sicilia recita testualmente:"" Nel caso di volatili, se l'allevatore è iscritto alla F.O.I. Federazione ornicoltori italiani è sufficiente contrassegnare gli stessi con l'anello inamovibile identificativo della stessa federazione, provvedendo a darne comunicazione all'Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste. Nel caso in cui l'allevatore non sia iscritto alla F.O.I. gli anelli inamovibili devono rispettare le dimensioni stabilite dalle commissioni tecniche nazionali (CC.TTNN.) della F.O.I.""


2 e 3 – non è esatto. Il famoso e terribile “”registro di detenzione” D.M. 08.01.2002 viene richiesto al Ministero dell’Ambiente - Servizio conservazione della natura – Ministero delle Politiche Agricole e Forestali - Corpo Forestale dello Stato – Servizio CITES che lo rilascia gratuitamente a seguito di specifica richiesta dell’allevatore amatoriale o da un Ente, Società, Ditta, ecc. ecc.. . Va da se che il registro deve essere compilato per ogni acquisto, affidamento, acquisizione gratuita, donazione, ritrovamento ed altro (sia ben chiaro che per ritrovamento si intende di una bestiola regolarmente inanellata).
Se si acquistano animali sottoposti a CITES, il venditore o cedente deve e dico DEVE rilasciare apposita dichiarazione di cessione all’acquirente che in ogni caso deve pretenderne il rilascio nel caso di mancanza o dimenticanza.
L’eventuale mancanza di tale certificazione (scaricabile gratuitamente dal sito del CFS o anche dalla nostra Associazione) o dell’anellino inamovibile è quasi sempre sinonimo di irregolarità.

4 – falso. Non è che non essendo iscritto alla FOI non puoi farli riprodurre ma hai l’obbligo di inanellare i pullus. E questi ti riporta inevitabilmente al punto 1 di questo mio scritto.

Vai tranquillo: se hai gli anellini puoi farli riprodurre e potrai rilasciare eventuale certificazione giustificativa.

Per fare un po’ di chiarezza, ti riporto il link della normativa CITES per la Regione Sicilia:
http://lnx.ornieuropa.com/forum/showthread.php?t=4642

Puoi anche telefonare all'Ufficio CITES di Palermo, che sono preparati e gentilissimi, per fugare ogni tuo dubbio.

Ma credo che interverrà ancora qualche amico ""cardellaro"" ///;;///;;///;;
::-°°-

Mauro Bagiolo
19-12-09, 14: 01
Per la detenzione degli uccelli appartenenti alla fauna protetta non serve assolutamente il registro CITES bensì un registro rilasciato dalla regione tramite la provincia di appartenenza.
Anche le informazioni non le devi chiedere all'ufficio CITES ma all'ufficio caccia e pesca della provincia o tuttalpiù della regione.

Il link indicato da Paride è comunque corretto; lì sono postati i regolamenti regionali dove troverai parecchi chiarimenti ai tuoi quesiti (non riguardano le speci rientranti negli allegati Cites ma esclusivamente le speci autoctone).

Paride
19-12-09, 15: 28
Grazie Mauro per le tue precisazioni.
hai proprio ragione (ehmmm... ho fatto un pò di confusione anch'io ///;; ///;; ///;;)
::-°°-

enrico8
19-12-09, 15: 37
grazie ragazzi