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Alessandro Rota
10-01-11, 12: 57
Allevando il Gould
Esperienza di allevamento

Ho cominciato ad allevare il Diamante di Gould nel 1992 acquistando da Bruno Peri di Asola ( Mn ) i primi soggetti che avevano la particolarità di allevare in purezza infatti l’amico Bruno nel suo allevamento non aveva nessuna coppia di balie mi piacevano gli ancestrali a testa rossa e nera e andò bene due coppie erano disponibili, decisi di prendere le due coppie già affiatate che per due anni avevano allevato rinunciando a dei novelli fra le altre cose bellissimi che mi erano stati proposti al tempo pensai che era meglio partire con coppie già rodate anche se avevano due anni perdevo in gioventù dei soggetti ma avevo dalla mia l’esperienza.
Avevo predisposto una batteria all’inglese da 12 gabbie da 60x40 e dei nidi a doppia camera come mi era stato raccomandato alloggiate le due coppie e fatto 5 giorni di polivitaminico li lasciai tranquilli, i maschi dopo una decina di giorni cominciarono a corteggiare le femmine e in breve tempo le prime uova e la cova, i maschi davano dei cambi regolari alle femmine e dopo la schiusa uno svezzamento senza problemi, mi venne da pensare che tutto quello che avevo sentito sui Gould fosse esagerato che le difficoltà di allevamento che mi erano state prospettate fossero in qualche modo esagerate alla fine di quella stagione avevo in totale sedici novelli frutto di due cove per coppia.
Ceduti 10 di quei novelli tornai da Peri e presi altre due coppie naturalmente come l’anno prima già formate e anche la stagione successiva con questi soggetti andò benissimo le quattro coppie mi diedero ben trentanove novelli, i problemi cominciarono con i Gould nati nel mio allevamento dei sei rimasti avevo scambiato tre maschi per tre femmine formate le coppie li misi in riproduzione una delle coppie non ebbe problemi e allevò sette pulli in due cove, con le altre due disastri di tutti i tipi, uova rotte, piccoli buttati dal nido o mutilati abbandono della cova dopo pochi giorni fu facile intuire che le parole che avevo sentito e che Bruno mi aveva confermato non erano commenti a vanvera di chi aveva abbandonato questo tipo di allevamento non avendo avuto risultati ma erano vere esperienze vissute nei loro allevamenti.
Purtroppo nel 96 devo abbandonare il lavoro mi porta parecchio lontano da casa a malincuore cedo i soggetti non mi venne da piangere ma ci andai vicino dicendomi che appena tornato avrei ripreso. Sono passati un po’ di anni ma appena tornato a casa nel 2008 il primo pensiero è quello di riprendere, navigando su internet con grande piacere vedo che a Travagliato esiste una mostra interamente dedicata al Diamante di Gould trovo il sito dell’associazione e prendo contatto, alla mostra mancano solo 15 giorni il sabato prima mi iscrivo alla FOI e mi offro come volontario per fare il porta gabbie una bellissima esperienza non avevo mai partecipato ad una mostra, vedo dei soggetti stupendi e mutazioni che nemmeno immaginavo i ragazzi dell’Aof sono gentilissimi mi consigliano e mi spiegano come riprendere, l’uso delle balie la preparazione alle cove mi indicano i soggetti per cominciare la domenica sera contento come un bambino torno a casa con cinque coppie di Gould e sei di Passeri del Giappone.
Il giorno seguente li metto tutti in voliera 10 giorni di vitamina E ed S, finito questo periodo faccio le coppie sia dei Gould che delle balie la stagione va bene e finisco con sessanta novelli svezzati di cui nove in purezza ho fatto fare tre cove a quelle che non hanno allevato e due a quelli in purezza, a Maggio 2009 finite le mute qualcosa cedo altri novelli li scambio il mio obbiettivo è avere ancestrali con tutti i colori di testa alla mostra 2009 mi tolgo anche lo sfizio del primo pastello blu e del tanto desiderato blu a testa nera, la stagione per me e’ molto importante il mio obbiettivo è di portare per il 2010 dei soggetti che raggiungano almeno il punteggio di novanta,parto ai primi di Ottobre non benissimo le balie creano qualche problema fortunatamente in breve riesco a sistemare le balie partono e mi ritrovo con due coppie che allevano in purezza e chiudo la stagione con 86 novelli.
A fine muta seleziono dieci novelli che secondo il mio giudizio sono ad un buon livello, ne tengo una quindicina per riproduzione e cedo i restanti che sono buoni soggetti ma non per competere in una mostra impegnativa come quella di Travagliato dove espongono i migliori allevatori Italiani.
Alla metà di agosto 2010 tornato dalle vacanze metto in cova dodici coppie di Gould con diciotto di balie che secondo un calcolo dovrebbero essere tre per ogni coppia di riproduttori ma non ho spazio e conto sulle coppie che mi hanno allevato in purezza l’anno precedente.
Ho curato molto bene la pre cova lasciando tutti in voliera alimentando sia i riproduttori che le balie nella stessa maniera abituandoli al pastone e facendo dei cicli di vitamine, parto subito bene con quattro coppie che allevano in purezza e una delle coppie mi stupisce sono una coppia di pastello blu, anche le rimanenti coppie non mi danno problemi solo le balie come nella stagione precedente stentano a partire fortunatamente la cosa si risolve velocemente ed ai primi di settembre ho le prime nascite, nel frattempo curo i dieci selezionati mettendoli in gabbie singole una buona alimentazione e bagno giornaliero controllo delle unghie, la mostra 2010 si avvicina e finalmente il giorno arriva il Giovedì vado all’ingabbio è la prima volta, metto i soggetti nelle gabbie e do una leggera spruzzata di acqua prima dell’ingabbio con una goccia di olio di oliva passo zampe e becco vedo che tutti mangiano e si tranquillizzano rapidamente alcuni si mettono pure a cantare me ne vado sapendo che sono in buone mani.
Il Venerdì alle sette sono davanti al palazzetto come la passata edizione faccio il porta gabbie finisco con il giudice che giudicherà due dei miei soggetti ancestrali a testa nera maschi non va male prendo due 89 calcolando che il vincitore ha chiuso con 92, tengo naturalmente l’occhio ai miei testa rossa il giudice è Emilio de Flavis considerato il migliore ha scritto lo standard che è usato in tutta Europa, ho tre soggetti a concorso e sono tutti e tre sul tavolo negli ultimi dieci rimasti su più di cento soggetti partecipanti, finito il giudizio ho preso tre ottimi 90 ci sono poi quattro 91 e il 93 del vincitore che li merita tutti un soggetto veramente fantastico, sono già contento cosi ma mentre mi confronto con altri allevatori mi passa accanto Enzo Micucci con il mio pastello blu testa rossa a petto bianco e mi dice hai vinto serie e categoria…penso a uno scherzo vado a vedere il giudizio e mi rendo conto che è vero!!! Arrivano poi altri due 89 dei blu testa rossa e due 90 dei blu testa nera, meglio non poteva andare anche perché gli 85 e gli 86 abbondano in molti giudizi.
Guardando i risultati dei miei soggetti mi rendo conto che il problema è la taglia mi mancano due punti proprio lì girovagando fra le gabbie ho notato dei soggetti con una taglia ottima in particolare due femmine che riesco ad acquistare.
La stagione cove è continuata bene ho chiuso prima di Natale con 140 novelli svezzati e i primi nati hanno ormai quasi completato la muta aspetto Maggio con ansia perché in questa stagione voglio presentare quindici soggetti per partecipare al Gould d’oro che è il top della competizione per gli allevatori di questo bellissimo estrilide.
Vi racconterò a Settembre intanto buone cove a tutti.

Alessandro Rota.

conny
10-01-11, 17: 16
Complimenti alessandro , mi sono appena avvicinato al mondo dei Gould.......................................speria mo bene

Alessandro Ascheri
10-01-11, 17: 29
Bell'articolo, utile ed interessante ;)

Alessandro Rota
10-01-11, 19: 00
Grazie contento che vi interessi...

Domenico Pezzano
13-01-11, 17: 49
Complimenti Alessandro, la tua passione si denota dall'entusiasmo con cui scrivi! Bravo

opiniao
13-01-11, 21: 03
complimenti per l'articolo e la bella esperienza.
approfitto della tua esperienza per farti una domanda: ho una coppia di goul blu x anc.PV. sono 2 mesi che hanno fatto il nido, un nido enorme, ci dormono dentro giorno e notte ma niente uova, stanno bene cantano, fanno il bagno, il maschio chiama la femmina dentro il nido ma niente, ho dato osso di seppia, vitamina E sali minerali, spiga di panico, ma niente, cosa posso fare oltre che aspettare?

Alessandro Rota
14-01-11, 09: 14
Penso che tu abbia fatto tutto il possibile non ti rimane che aspettare se sei a questo punto credo ancora per poco.ciao

opiniao
15-01-11, 22: 06
Penso che tu abbia fatto tutto il possibile non ti rimane che aspettare se sei a questo punto credo ancora per poco.ciao

scusa se rispondo solo ora, non trovavo più la discussione
grazie mille e aspetterò, anche se l'altra coppia è già alla 2° covata.
Può servire disfare completamente il nido o toglierlo per un paio di giorni?

Alessandro Rota
17-01-11, 08: 32
Gli darei ancora un po' di materiale per vedere se il maschio contunua a costruire forse la femmina non e' ancora completamente in estro, se poi non succede nulla io cambierei la coppia se hai la possibilita' prova ad aspettare ancora un po'...

opiniao
17-01-11, 12: 48
Gli darei ancora un po' di materiale per vedere se il maschio contunua a costruire forse la femmina non e' ancora completamente in estro, se poi non succede nulla io cambierei la coppia se hai la possibilita' prova ad aspettare ancora un po'...

grazie mille
mi è venuto perfino il dubbio che siano 2 femmine, ma le femmine fanno il nido?
avresti unafoto di un maschio blu faccia nera petto viola da postare?
sarebbe più logico che le foto le postassi io e tu mi dicessi se sono 2 femmne o una coppia, ma proprio non riesco a postarle.

Alessandro Rota
17-01-11, 13: 01
mandami una mail se riesci comunque il maschio blu dalla femmina in quella mutazione e' abbastanza facile da riconoscere, le femmine solitamente non fanno il nido. Questa e' una femmina nella mutazione che mi hai chiesto ( 2* foto nella 1* uno dei miei maschii) come vedi il distrofismo e' marcato.