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marco cotti
07-05-09, 09: 05
LO YORKSHIRE

i B. D

CAPITOLO II
Gli inglesi espongono gli uccelli, ai concorsi, in due sezioni differenti; una per i soggetti novelli e una per gli adulti. Gli espositori, sono anch'essi suddivisi in due differenti sezioni:
Sezione dei «Campioni» Sezione dei «Novizi»
Vedremo più avanti quali sono le formalità attraverso le quali gli allevatori della sezione «Novizi» accedono alla sezione «Campioni» dalla quale vengono, a loro volta, estratti i «Giudici» e i Dirigenti delle associazioni.
Sia per i «Campioni» che per i «Novizi» le categorie previste per l'esposizione dello York sono le seguenti:
INTENSO - Maschio unicolore o leggermente macchiato o con marchi simmetrici. INTENSO - Femmina c.s.
BRINATO - Maschio unicolore o leggermente macchiato o con marchi simmetrici. BRINATO - Femmina c.s
INTENSO - Maschio verde o molto variegato o con marchi simmetrici. INTENSO - Femmina verde c.s. BRINATO - Maschio verde o molto variegato o con marchi simmetrici
BRINATO - Femmina verde c.s. INTENSO - Maschio cinnammon o molto variegato o con marchi simmetrici INTENSO - Femmina cinnammon c.s. BRINATO - Maschio cinnammon o molto variegato o con marchi simmetrici BRINATO - Femmina cinnammon c.s. BIANCHI - Nei due sessi: o leggermente macchiati o pezzati.
BRUNI E ARDESIA - Nei due sessi: c.s.
Per «MACCHIATI», si intendono quegli uccelli che presentano una sola macchia melanica di dimensioni superiori al diametro della moneta da 5 penny (20 mm circa). Questa macchia, a volte appena percettibile, può essere collocata in qualsiasi parte del corpo.
Per «PEZZATI SIMMETRICI» si intendono quei Canarini sui quali si evidenziano almeno due «marchi tecnici» che così vanno intesi:
- Due penne primarie o secondarie melaniche in entrambi le ali o ai due lati della coda.
- Due macchie melaniche, il più possibile eguali, intorno agli occhi.
- Quattro «marchi»: due sulle ali e due attorno agli occhi.
Si richiede dunque a questi uccelli una marcatura equilibrata e cioè che la parte pezzata di un lato del corpo trovi sull'altro lato altrettante pezzature che la bilancino.
Per «VARIEGATI» e «PEZZATI» si intendono tutti quei soggetti in cui le macchie o le pezzature sono vistose e disuguali tra loro e che pertanto non possono essere inclusi nella categoria dei «SIMMETRICI».

ALLEVAMENTO DELLO YORK CRITERI SELETTIVI

Quanto esporrò deriva da esperienze personali, dalla letteratura inglese e dai consigli dei vari allevatori inglesi della Razza.
Allevo lo York da diverso tempo (dal 1979, per l'esattezza) e dopo anni di paziente lavoro e di ricerca, soltanto dal 1983 ho cominciato ad ottenere buoni risultati.
Sono del parere che per iniziare l'allevamento di una razza, qualunque essa sia, un allevatore dovrebbe cominciare con almeno quattro coppie; si tenga però presente che è meglio iniziare con una sola coppia di un certo valore, anziché con molte coppie scadenti.
Un accorgimento utile per limitare la spesa sarebbe quello di iniziare quattro femmine e due soli maschi operando la «Cova di cambio»: si conseguono gli stessi risultati delle quattro coppie fisse.

LA SCELTA DEI RIPRODUTTORI

Capita che da due soggetti di ottimo «Standard» si ottengono soggetti di media qualità (probabilmente perchè si son accoppiati uccelli che hanno o evidenti, o nel loro patrimonio genetico, difetti comuni), ma è altresì vero dall'accoppiamento di due uccelli dallo «Standard» scadente, quasi sempre si ottiene prole, tranne qualche rara eccezione, di livello simile a quello dei genitori e nel caso, appunto, in cui per eccezione si ottiene un soggetto di livello accettabile, questo porterà nel suo patrimonio i difetti sommati dei suoi genitori.
I1 ricorso ai soggetti che gli inglesi chiamano «Stock birds», trova riscontro nella nostra espressione «merce di blocco», e se è giustificato da necessità finanziarie dev'essere oculato.
Tra i soggetti da «Stock» vi sono, a volte, figli di campioni che presentano piccoli difetti: testa leggermente piccola o leggermente eccedente; posizione poco eretta; petto leggermente schiacciato; spalle basse. Trovandosi nella necessità di ricorrere a questi soggetti garantiti dalla onestà e dall'amicizia dell'allevatore come figli di genitori ottimi, si scelga sempre il soggetto che mostra, comunque, un solo difetto e che non sia quello del soggetto già si possiede
L'allevatore, alle prime esperienze, che mizierà il suo lavoro con questo tipo di materiale troverà, serie difficoltà; sarà però in grado, in seguito, ricco della esperienza acquisita, di meglio operare nel proprio allevamento che non l'allevatore che ha sempre avuto la disponibilità di uccelli dallo «Standard» pressocché perfetto.
La strada sarà, comunque, più lunga e per la formazione di un buon ceppo l'allevatore dovrà aver sempre presente alcuni punti fondamentali.
Nell'allevamento dello York la prima regola selettiva è la legge del «Compenso». Se, per esempio, si è in possesso di un maschio brinato di grossa taglia e di buona forma, ma con la testa piatta, la partner che dovremo dare a questo maschio dovrà essere intensa, di media taglia e con testa grande e rotonda. Ad una buona femmina di ottimo «Standard» che ha le spalle basse, noi daremo un maschio con le spalle alte.
Al primo anno di allevamento otterremo prole viziata da difetti o ricca di pregi con la quale potremo predisporre i nostri programmi.
L'allevatore oculato non si fermerà ad analizzare, per la formazione delle coppie, soltanto i pregi e i difetti degli uccelli da accoppiare, ma terrà conto anche dei pregi e dei difetti della coppia che ha originato i soggetti dei quali si intende servire. Non sempre la «legge del compenso» dà appieno i suoi frutti, in quanto esistono difetti che si rivelano dominanti in alcuni soggetti e nessun accoppiamento vale ad eliminarli.
Quando ci si accorgerà di avere usato soggetti con tali prerogative non ci sarà altro da fare che scartarli e altrettanto si farà con quei soggetti che anzichè trasmettere i loro pregi trasmetteranno i difetti che noi definiremo recessivi (latenti o insiti nel patrimonio ereditario dagli ascendenti).

SELEZIONE
Il lavoro per selezionare un buon numero di riproduttori, a volte, richiede parecchi anni (l'allevatore non si scoraggi). Questo lavoro ci darà, però, la soddisfazione e soprattutto il vantaggio di conoscere tutto sul patrimonio genetico ereditato dagli uccelli che abbiamo selezionato per il nostro allevamento. Col materiale in nostro possesso, opereremo accoppiamenti interfamiliari per la fissazione definitiva di determinati caratteri:

Madre x figlio;

Padre x figlia;

Fratellastro x sorellastra

Cercheremo, così, di ottenere prole con pregi dominanti e sicuramente trasmissibili.
Esempi di accoppiamenti in tal senso sono dati da:

Madre con testa tonda x Figlio con testa tonda;

Padre con spalle alte x Figlia con spalle alte;
Fratellastro di buona posizione x Sorellastra con pari caratteristica;

e così via. Avremo prole con la quale, attuando gli accoppiamenti di compensazione, sapremo già che certi pregi saranno sicuramente fissati.

Da questo momento il lavoro di tanti anni sarà coronato da successo.
Questo non deve illudere l'allevatore, poichè una volta raggiunta una certa perfezione in alcuni soggetti, per presunzione o per mancanza di oculatezza, è facile regredire.
Si continui, pertanto, nel lavoro di selezione e di rinsanguanmento con discernimento, seguendo sempre le regole fondamentali che abbiamo dianzi enunciato.

Ci si accerti, sempre, della provenienza dei soggetti e si giudichi determinante la correttezza, l'onestà, e l'amicizia dell'allevatore che ci cede il soggetto. Nel prossimo numero tratteremo della suddivisione delle categorie e del colore.

B.D.

step
07-05-09, 10: 20
interessante, come lo sono sempre i tuoi articoli+++[[[

mariob
08-05-09, 10: 01
Salve Marco.
Complimenti per l'ottimo articolo.
Saluti.
Mario Baselice.

balzak
21-06-09, 23: 29
io quest'anno con una coppia di york pezzati cimarho, ho avuto fortuna con tre covate agn'una di tre uova sono nati sei piccoli, allevati da fayf, avevo paura che non allevassero i genitori e mi sbagliavo perchè oggi la york mi sta allevando due piccoli da sola, mentre il maschio l'ho accoppiato con una canarina di taglia grossa che stanno svezzando quattro piccoli. O([[[[ggi i più piccoli york hanno 28 giorni, sono gia svezzati, bellissimi a mio parere i novelli delle tre covate sono fratelli o fratellastri? inoltre sarebbe possibile risalire allìallevatore tramite l'anello foi?

CAPITOLO II
Gli inglesi espongono gli uccelli, ai concorsi, in due sezioni differenti; una per i soggetti novelli e una per gli adulti. Gli espositori, sono anch'essi suddivisi in due differenti sezioni:
Sezione dei «Campioni» Sezione dei «Novizi»
Vedremo più avanti quali sono le formalità attraverso le quali gli allevatori della sezione «Novizi» accedono alla sezione «Campioni» dalla quale vengono, a loro volta, estratti i «Giudici» e i Dirigenti delle associazioni.
Sia per i «Campioni» che per i «Novizi» le categorie previste per l'esposizione dello York sono le seguenti:
INTENSO - Maschio unicolore o leggermente macchiato o con marchi simmetrici. INTENSO - Femmina c.s.
BRINATO - Maschio unicolore o leggermente macchiato o con marchi simmetrici. BRINATO - Femmina c.s
INTENSO - Maschio verde o molto variegato o con marchi simmetrici. INTENSO - Femmina verde c.s. BRINATO - Maschio verde o molto variegato o con marchi simmetrici
BRINATO - Femmina verde c.s. INTENSO - Maschio cinnammon o molto variegato o con marchi simmetrici INTENSO - Femmina cinnammon c.s. BRINATO - Maschio cinnammon o molto variegato o con marchi simmetrici BRINATO - Femmina cinnammon c.s. BIANCHI - Nei due sessi: o leggermente macchiati o pezzati.
BRUNI E ARDESIA - Nei due sessi: c.s.
Per «MACCHIATI», si intendono quegli uccelli che presentano una sola macchia melanica di dimensioni superiori al diametro della moneta da 5 penny (20 mm circa). Questa macchia, a volte appena percettibile, può essere collocata in qualsiasi parte del corpo.
Per «PEZZATI SIMMETRICI» si intendono quei Canarini sui quali si evidenziano almeno due «marchi tecnici» che così vanno intesi:
- Due penne primarie o secondarie melaniche in entrambi le ali o ai due lati della coda.
- Due macchie melaniche, il più possibile eguali, intorno agli occhi.
- Quattro «marchi»: due sulle ali e due attorno agli occhi.
Si richiede dunque a questi uccelli una marcatura equilibrata e cioè che la parte pezzata di un lato del corpo trovi sull'altro lato altrettante pezzature che la bilancino.
Per «VARIEGATI» e «PEZZATI» si intendono tutti quei soggetti in cui le macchie o le pezzature sono vistose e disuguali tra loro e che pertanto non possono essere inclusi nella categoria dei «SIMMETRICI».

ALLEVAMENTO DELLO YORK CRITERI SELETTIVI

Quanto esporrò deriva da esperienze personali, dalla letteratura inglese e dai consigli dei vari allevatori inglesi della Razza.
Allevo lo York da diverso tempo (dal 1979, per l'esattezza) e dopo anni di paziente lavoro e di ricerca, soltanto dal 1983 ho cominciato ad ottenere buoni risultati.
Sono del parere che per iniziare l'allevamento di una razza, qualunque essa sia, un allevatore dovrebbe cominciare con almeno quattro coppie; si tenga però presente che è meglio iniziare con una sola coppia di un certo valore, anziché con molte coppie scadenti.
Un accorgimento utile per limitare la spesa sarebbe quello di iniziare quattro femmine e due soli maschi operando la «Cova di cambio»: si conseguono gli stessi risultati delle quattro coppie fisse.

LA SCELTA DEI RIPRODUTTORI

Capita che da due soggetti di ottimo «Standard» si ottengono soggetti di media qualità (probabilmente perchè si son accoppiati uccelli che hanno o evidenti, o nel loro patrimonio genetico, difetti comuni), ma è altresì vero dall'accoppiamento di due uccelli dallo «Standard» scadente, quasi sempre si ottiene prole, tranne qualche rara eccezione, di livello simile a quello dei genitori e nel caso, appunto, in cui per eccezione si ottiene un soggetto di livello accettabile, questo porterà nel suo patrimonio i difetti sommati dei suoi genitori.
I1 ricorso ai soggetti che gli inglesi chiamano «Stock birds», trova riscontro nella nostra espressione «merce di blocco», e se è giustificato da necessità finanziarie dev'essere oculato.
Tra i soggetti da «Stock» vi sono, a volte, figli di campioni che presentano piccoli difetti: testa leggermente piccola o leggermente eccedente; posizione poco eretta; petto leggermente schiacciato; spalle basse. Trovandosi nella necessità di ricorrere a questi soggetti garantiti dalla onestà e dall'amicizia dell'allevatore come figli di genitori ottimi, si scelga sempre il soggetto che mostra, comunque, un solo difetto e che non sia quello del soggetto già si possiede
L'allevatore, alle prime esperienze, che mizierà il suo lavoro con questo tipo di materiale troverà, serie difficoltà; sarà però in grado, in seguito, ricco della esperienza acquisita, di meglio operare nel proprio allevamento che non l'allevatore che ha sempre avuto la disponibilità di uccelli dallo «Standard» pressocché perfetto.
La strada sarà, comunque, più lunga e per la formazione di un buon ceppo l'allevatore dovrà aver sempre presente alcuni punti fondamentali.
Nell'allevamento dello York la prima regola selettiva è la legge del «Compenso». Se, per esempio, si è in possesso di un maschio brinato di grossa taglia e di buona forma, ma con la testa piatta, la partner che dovremo dare a questo maschio dovrà essere intensa, di media taglia e con testa grande e rotonda. Ad una buona femmina di ottimo «Standard» che ha le spalle basse, noi daremo un maschio con le spalle alte.
Al primo anno di allevamento otterremo prole viziata da difetti o ricca di pregi con la quale potremo predisporre i nostri programmi.
L'allevatore oculato non si fermerà ad analizzare, per la formazione delle coppie, soltanto i pregi e i difetti degli uccelli da accoppiare, ma terrà conto anche dei pregi e dei difetti della coppia che ha originato i soggetti dei quali si intende servire. Non sempre la «legge del compenso» dà appieno i suoi frutti, in quanto esistono difetti che si rivelano dominanti in alcuni soggetti e nessun accoppiamento vale ad eliminarli.
Quando ci si accorgerà di avere usato soggetti con tali prerogative non ci sarà altro da fare che scartarli e altrettanto si farà con quei soggetti che anzichè trasmettere i loro pregi trasmetteranno i difetti che noi definiremo recessivi (latenti o insiti nel patrimonio ereditario dagli ascendenti).

SELEZIONE
Il lavoro per selezionare un buon numero di riproduttori, a volte, richiede parecchi anni (l'allevatore non si scoraggi). Questo lavoro ci darà, però, la soddisfazione e soprattutto il vantaggio di conoscere tutto sul patrimonio genetico ereditato dagli uccelli che abbiamo selezionato per il nostro allevamento. Col materiale in nostro possesso, opereremo accoppiamenti interfamiliari per la fissazione definitiva di determinati caratteri:

Madre x figlio;

Padre x figlia;

Fratellastro x sorellastra

Cercheremo, così, di ottenere prole con pregi dominanti e sicuramente trasmissibili.
Esempi di accoppiamenti in tal senso sono dati da:

Madre con testa tonda x Figlio con testa tonda;

Padre con spalle alte x Figlia con spalle alte;
Fratellastro di buona posizione x Sorellastra con pari caratteristica;

e così via. Avremo prole con la quale, attuando gli accoppiamenti di compensazione, sapremo già che certi pregi saranno sicuramente fissati.

Da questo momento il lavoro di tanti anni sarà coronato da successo.
Questo non deve illudere l'allevatore, poichè una volta raggiunta una certa perfezione in alcuni soggetti, per presunzione o per mancanza di oculatezza, è facile regredire.
Si continui, pertanto, nel lavoro di selezione e di rinsanguanmento con discernimento, seguendo sempre le regole fondamentali che abbiamo dianzi enunciato.

Ci si accerti, sempre, della provenienza dei soggetti e si giudichi determinante la correttezza, l'onestà, e l'amicizia dell'allevatore che ci cede il soggetto. Nel prossimo numero tratteremo della suddivisione delle categorie e del colore.

B.D.[/QUOTE]