Altro nuovo editoriale dal titolo "IL CANARINO - Piccola guida all'acquisto e alla detenzione" a disposizione gratuita per tutti i nostri utenti nella sez. Editoriali A.O.E. all'interno della "Nuova Segreteria AOE"
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Discussione: Erythrura tricolor (Diamante di Tanimbar) - Foto nido

  1. #21
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    Vincenzo,

    innanzitutto non so dirti se sono una specie semplice da allevare. Per ora non li ho riprodotti e bisogna vedere come va a finire.

    Per quanto riguarda il perchè della scarsa diffusione, penso che le cause siano molte e concorrenti. Pochi esemplari in giro per partire, prezzi altini, necessità di balie, ecc.

    E poi io faccio fatica a capire il perchè delle scelte delle persone: mezzo mondo alleva canarini, ma a me non piacciono particolarmente. C'è gente che alleva canarini di forma e posizione, che trovo veramente brutti....

    A presto

    Roberto
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  2. #22
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    Perche' i canarini notoriamente sono piu' facili da allevare...poi non e' sempre vero ma la diceria e' che il canarino non da' problemi...
    R.A.E 331

    "L'Italia e' un paese fondato sul lavoro...In nero sull'evasione fiscale, sull' approfittarsi di tutto l'approfittabile, sulla mancanza di rispetto per il prossimo e per la cosa comune"


  3. #23
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    concordo con te Roberto, anche se personalmente non sono per l'allevamento mediante balie, sono del parere che le prime esperienze di allevamento e svezzamento debbono essere l'asciate alla coppia, in modo che possano imparare se necessario dai propri sbagli... per il resto sono del parere che si debbano concentrare i nostri sforzi per allevare le specie meno allevate, altrimenti ora che le importazioni sono chiuse rischiamo di far sparire molte specie che siano esotici, pappagalli o altri frugivori

    per i canarini credo che il loro allevamento sia diventato abbastanza difficile soprattutto in alcune specie e in alcuni ceppi... conosco persone che praticamente somministrano tutto l'anno un ciclo di antibiotici, con risultati che possiamo immaginare


    comunque senza più divagare, Roberto imbocca al lupo di nuovo per la cova e incrociamo le dita per uno svezzamento naturale dei piccoli

    Ps. mi raccomando tienici aggiornati sul procedere con tutti i dati tecnici del caso
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  4. #24
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    Sono una specie bellissima i Tanimbar. Quest'anno li ho riprodotti per la prima volta. Con due coppie sono riuscito a fare 10 piccoli, uno è morto e un'altro non è in formissima, trema in continuazione. Gli altri otto piccoli neanche a farlo a posta sembrano tutti dei bei maschietti.
    Se posso dare un consiglio, attenzione a dare una super alimentazione, ingrassano subito.

  5. #25
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    Il problema è che tutto sembra pronto, il maschio ha costruito un nido fantastico, ma la femmina non depone...
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  6. #26
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    Dodici anni fa arrivai secondo ai campionati italiani con dei tanimbar allevati in purezza. Se alloggiati in gabbioni di un metro x 70 cm x 70 cm e ben alimentati si riproducono in purezza benissimo. Ricordo ancora quando arrivarono i primi soggetti di cattura circa 15 anni fa e costavano 400.000 lire a coppia.
    Poi ne arrivarono talmente tanti che il prezzo scese a 20.000 lire l'uno. per queslla ragione l'allevamento crollò salvo poi non ridecollare quando il prezzo si attestò sulle 80.000 lire la coppia.
    Molti preferirono i Peale ed i Coloria (allorano c'erano anche i papua che poi si persero) che erano più remunerativi per chi allevava con batterie di passeri del giappone.
    Ora, dopo tanti anni, ne ho acquistato una coppia e spero di abituarla al nuovo cibo nei prossimi 6 mesi. Dopo di che riproverò la vecchia avventurà e vi saprò dire.
    P.S. Tutte le erythrura ingrassano troppo in gabbie piccole. Sia per la loro salute e fertilità sia perchè sono spettacolari quando volano consiglio di alloggiarli in gabbioni di almeno 120 cm con due soli posatoi.

    Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere!
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  7. #27
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    Scusate, dimenticavo. I belgio e Olanda i Tanimbar (che chiamano Forbes) sono molto comuni negli allevamenti e si stà diffondendo anche la mutazione diluita.
    Immagini allegate
    Ultima modifica di Enzo Patané; 31-03-11 a 16: 41

    Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere!
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  8. #28
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    La mia coppia è alloggiata in una gabbia da 60. Avevo deciso di spostarli in una 120 quando ho visto che il maschio aveva iniziato a preparare uno splendido nido. Quindi ho deciso di attendere. Il nido è stato ultimato, per la verità con grande maestrìa, ma purtroppo la femmina non sembra volerne sapere di deporre. E questo nonostante una generosa e varia alimentazione.

    A questo punto credo che nei prossimi giorni li sposterò in altra gabbia.

    Già che ci sono, Enzo, ti chiedo un paio di cose: tu che nidi utilizzavi? E a che tipo di alimentazione fai riferimento quando parli di "nuovo cibo"?
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  9. #29
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    Ciao Enzo,come li alimenti i tuoi tanimbar?

  10. #30
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    Attualemnte li alimento solamente con una miscela per esotici con aggiunta di scagliola ed un pastoncino senza uovo, perchè sono tutti in ngruppo e voglio evitare eventuali estri.
    Appena li separo cambierò alimentazione:
    In particolare penso (vedrò poi il comportamento dei soggetti in gabbia) che userò la seguente dieta:
    Aggiungerò al misto un 5% di niger e un 5% di semi condizionati. Fornirò a parte semi molto proteici ma non grassi.
    Ogni giorno fornirò un pastone di questo tipo (cerco i vecchi appunti e poi vi dirò le proporzioni):
    Ad un pastoncino senza uovo, aggiungerò semi bolliti, mela e carota tritate finemente, aglio triturato, pinkies bollite, calcio e altri integratori che posso scrivere in MP perchè si tratterebbe di pubblicità.
    Dimenticavo. Prima di iniziare la stagione riproduttiva farò fare uno screening di tamponi per verificare se necessaria una terapia per eliminare eventuali patogeni dannosi per i piccoli.
    Per i nidi Roberto, uso mettere 2 o 3 nidi diversi (parte superiore aperta poco o molto e con foro di entrata, più o meno profondi (non amo i nidi a camere che uso solo per i pappagalli).
    Se dopo un mesetto sessun nido è adottato ne sostituisco alcuni con altre fogge, o sposto la posizione nella gabbia.
    Come materiale uso fibra di cocco.
    P.S. Come noterete è un metodo dispendioso da un punto di vista dell'impegno e, posso assicurare, che non dà grandi numeri in termini di giovani (in genere max una decina di piccoli in un anno solare) e impegna tutto l'anno.
    E' una scelta che ho fatto qualche anno fa. Preferisco meno gabbie grandi, devo die che cerco di mettere in ogni gabbia 3 coppie (mai due altrimenti litigano) secondo la capacità di convivenza e meno giovani che molte gabbie piccole con molte gabbie di passeri del giappone che ti producono moltissimi giovani in poco tempo.
    Entrambe le scelte hanno la stessa dignità. Si tratta di fare ciò che più ci soddisfa.

    Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere!
    R.N.A. SV527

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