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Discussione: A come Are di R.Low

  1. #1
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    A come Are di R.Low

    ARA MACAO (Ara)
    Per la loro intelligenza e personalità le Are macao sono fra i più attraenti uccelli da voliera. In questo gruppo sono compresi i più grossi e appariscenti membri della famiglia dei Pappagalli (vedi alla voce ARA GIACINTO per i membri del genere Anodorhynchus). La maggior parte delle Are macao sono comprese nel genere Ara, i cui membri sono molto diversi per colorazione della livrea e per dimensioni perché vanno da esemplari di 86 a soli 34 cm. Il peso può variare da più di 1.000 g nella grande Ara ad ali verdi a circa 165 g nel più piccolo, l'Ara di Hahn. Caratteristica comune di tutte le are è una zona sulle guance che è quasi nuda e che nelle specie di maggiori dimensioni è decorata da linee di sottili penne.



    Senza dubbio molte persone sono state attratte verso i pappagalli desiderando di possedere una grossa ara. Purtroppo questi splendidi, vistosi uccelli hanno spesso attirato chi aveva più denaro che sentimento. Sono molte le persone danarose che scelgono un'ara solo per dar lustro alla loro casa!

    Le are sono uccelli molto sensibili; hanno bisogno di vivere con altri della loro specie, ma se sono allevati soli, come animali da compagnia, è essenziale che siano con persone che li capiscano, altrimenti la loro vita è miserevole e sviluppano abitudini sbagliate come quella di gridare in modo eccessivo e di spennarsi.
    In qualche caso tenere in casa una grossa ara crea un certo numero di problemi. Questi uccelli sono molto rumorosi con una voce che si sente a distanza. È impossibile possederne uno senza che danneggi i mobili o le suppellettili; quindi chi ama una casa ben ordinata, oppure ha dei vicini o qualche membro della famiglia poco paziente, può abbandonare l'idea di avere un'ara come animale da compagnia. E lo stesso vale per chi non può trascorrere molto tempo in casa. Le are sono semplicemente troppo esigenti per la media delle persone.

    Se si fa eccezione di una fortunata minoranza di persone in grado di tenere are in libertà, il solo modo pratico è quello di tenerle in una voliera. Si possono usare voliere sospese o di tipo tradizionale; più sono ampie, meglio è. Molte are tenute in una voliera non provano a volare solo perché lo spazio a disposizione è troppo ristretto. Non c'è nulla che dia più soddisfazione che il vedere un'ara in volo, anche se solo su una breve distanza. Per i grandi esemplari si consiglia uno spazio per volare di almeno otto metri di lunghezza.



    Purtroppo molte coppie in riproduzione vengono tenute in ambienti cosí piccoli che gli uccelli non hanno alcuna opportunità di esercitare le ali. Questo sistema alla fine porterà ad avere esemplari molto meno belli. L'ara deve poter eser-
    citare le sue ali in modo completo. Questa sua necessità è evidente già in tenera età, nei piccoli che vengono allevati artificialmente all'età dello svezzamento. Quando vengono portati fuori dalla loro gabbia battono le ali con forza per parecchio tempo. Anche altri pappagalli lo fanno, ma solo per pochi secondi.

    Le grosse are sono decisamente onnivore e utilizzano un'ampia varietà di cibo. Hanno bisogno di alimenti duri, come le noci (soprattutto noci del Brasile, noci, noci di cocco fresche) ed anche di pietre per stritolarle o per giocarci. Semi, arachidi, pinoli, dovrebbero costituire non più del 50% della dieta che deve comprendere semi di girasole, di cartamo, grano saraceno, avena o fiocchi d'avena, grano e canapa ed anche spighe di panico. Frutta fresca e verdure (fagioli e altre verdure cotte sono anche gradite) dovrebbero costituire almeno il 30% della dieta. Alle specie di maggiori dimensioni si dovrebbero dare anche proteine animali per stimolare l'attività riproduttiva e quando hanno i piccoli nel nido. Saranno particolarmente graditi un osso di bistecca o una carcassa di pollo.

    Le piccole are, spesso dette are nane, hanno minore necessità di proteine animali. Per loro le noci devono essere spezzate e alla loro miscela di semi si può aggiungere miglio e scagliola.
    È impossibile determinare il sesso delle are dai caratteri esterni per cui bisogna ricorrere ad una indagine per via chirurgica o all'analisi dei cromosomi. Probabilmente molte «coppie» dello stesso sesso sono state tenute insieme dai proprietari nella convinzione che si trattasse di vere coppie, come in altri gruppi di pappagalli. In tre specie si verifica uno strano fenomeno di squilibrio nel rapporto fra i sessi: nell'Ara scarlatta la grande maggioranza degli individui in cattività è di sesso maschile, nell'Ara ad ali verdi vi sono più maschi che femmine e nel caso dell'ara blu e gialla le femmine predominano.

    Questa situazione spiega perché presso gli allevatori siano cosi numerose le coppie formate da un maschio scarlatto e una femmina blu e gialla e giustifica il fatto che gli ibridi di ara siano cosi numerosi. Negli Stati Uniti gli ibridi hanno grande popolarità e possono anche essere venduti a prezzi superiori rispetto alla specie pura per cui ai vari incroci sono stati dati nomi diversi. Cercare l'ibridazione ed ottenere degli ibridi senza una valida ragione è cosa da condannare, specialmente nel caso delle are di maggiori dimensioni che, allo stato selvatico, sono in pericolo di estinzione.
    Per la riproduzione delle are è importantissimo che fra due soggetti vi sia accordo sessuale: non basta possedere un maschio e una femmina della stessa specie. Se gli uccelli «non si piacciono» perseverare a indurli ad accoppiarsi è solo una perdita di tempo. Anche se condanno la riproduzione fra specie diverse, si può ammettere che spesso una grossa ara si «innamori» di un esemplare di un'altra specie e l'allevatore può non aver cuore di separare la coppia affiatata.

    Durante il periodo riproduttivo le grosse are possono diventare aggressive in modo pericoloso. La cassetta nido deve quindi essere situata in una posizione che consenta l'ispezione dall'esterno della voliera. Si può usare come cassetta nido un barile poggiato su un fianco e non sarebbe troppo grande. È meglio sistemarlo all'esterno della voliera per rendere più agevole l'ispezione.



    Quando le are diventano più chiassose e più aggressive del solito c'è da aspettarsi la fase di accoppiamento. Nelle specie di maggiori dimensioni (Ara a fronte rossa e specie ancora più grandi) la covata è di due a quattro uova e la cova dura da ventiquattro a ventotto giorni. La cova è compito della femmina, ma molti maschi trascorrono lunghi periodi all'interno del nido. I piccoli volano dopo circa novanta-novantacinque giorni, ma la durata di questo periodo può variare molto.
    Molte are sono ottimi genitori e si curano dei piccoli in maniera perfetta. Non è consigliabile un allevamento artificiale partendo dalle uova se non in caso di assoluta emergenza. Se i genitori si rifiutano di nutrire i piccoli, io preferisco affidarli a un'altra coppia di are o anche ad una coppia di conuri Aratinga. L'unico svantaggio con i pulcini allevati dai genitori è che essi sono molto più difficili da addomesticare. Però se vengono posti in una piccola voliera non appena diventano indipendenti e possono essere tolti ai genitori, la maggior parte di essi sarà addomesticata dopo poche settimane.



    Quando hanno i pulcini nel nido, tutte le are dovrebbero avere a disposizione cibo speciale per l'allevamento. Questo potrebbe, per esempio, essere costituito da un alimento speciale acquistato a cui s'aggiungono uova sode, oppure una miscela di pane integrale e carote grattugiate, o ancora di verdure a pezzetti con uova sode e un po' di burro di arachidi.

    Un allevatore usava con successo un mangime d'allevamento cotto, ottenuto facendo bollire per 45 minuti quattro tazze di mangime per polli, quattro di riso e otto tazze d'acqua a cui aggiungeva 1/4 di tazza di sciroppo di Karo, sei tazze di mistura per pappagalli, 450 g di mais dolce e 450 di verdure miste. Talvolta aggiungeva quattro tazze di cibo per cani o per scimmie, lievito di birra, olio di fegato di merluzzo e vitamine. Le quantità sopraindicate bastavano per dieci are per tre o quattro giorni.
    Le are gradiscono molto pane, biscotti, granoturco fresco in pannocchia (un eccellente cibo per lo svezzamento) e un'ampia varietà di avanzi di cucina.


    A.ambigua

    Le grandi are che è più probabile trovare nei nostri paesi sono l'Ararauna (A. ararauna) blu e gialla, l'Ara ad ali verdi (A. chloroptera) e l'Ara scarlatta o Ara macao (A. macao). La prima, spesso indicata come ara blu e oro, ha una livrea che presenta una prevalenza di azzurro cielo dorsalmente e di giallo ventralmente. La sua lunghezza è di circa 85 cm, compresa la lunga coda (che da sola costituisce circa la metà del totale). È una delle are che si allevano più facilmente e può essere consigliata a chi non ha mai allevato grosse are. È la specie che più di frequente si incontra in cattività ed è una delle più numerose allo stato selvatico. Vive nella zona tropicale del Sud America e a Panama.

    L'Ara ad ali verdi ha circa la stessa area di distribuzione ed anche una lunghezza quasi uguale, ma ha dimensioni maggiori. Ha il capo e il becco più massicci di qualsiasi altra ara eccetto l'Ara giacinto. La livrea è per lo più di colore cremisi sul capo e nella regione ventrale, con ali verde scuro e il dorso, il codione e le copritrici della coda blu chiaro. È una specie sottostimata che non ha mai raggiunto la popolarità dell'Ara scarlatta, oggi molto più costosa.
    Quest'ultima è spesso considerata come il più bel rappresentante del genere, con il suo sgargiante piumaggio scarlatto abbellito dal giallo del centro delle ali e l'azzurro chiaro del dorso, del codione e delle copritrici superiori della coda. La pelle del volto è priva di segni. È lunga circa 90 cm.



    In tutte le grandi are i giovani si distinguono per il colore grigiastro dell'iride, per la colorazione più chiara del becco e, quando volano, per le ali più brevi.
    L'Ara militare (A. militaris mexicana) originaria del Messico, è molto più comune negli Stati Uniti che in Europa. Ha penne brevi e fitte di colore rosso sulla fronte; la regione sotto il becco è bruna, il codione e le copritrici superiori della coda blu chiaro. Le penne della coda sono marrone, macchiate di blu sulla parte superiore. Il resto della livrea ha per lo più colore oliva ombreggiato di verde. È lungo circa 70 cm.

    L'Ara di Buffon (A. ambigua) raggiunge gli 82 cm di lunghezza. La parte superiore della coda è di colore più rosso-arancio che marrone.
    Entrambe queste specie di ara hanno sulla faccia la pelle nuda decorata da linee sottili di penne rosse e bruno-nerastre. Le dimensioni delle più grandi Are di Buffon le rendono uccelli imponenti. L'Ara militare, raramente tenuta come animale da compagnia, è un uccello da voliera molto attraente.
    Vi sono sei piccole specie di ara che spesso vengono dette are nane. Sono animali da compagnia incantevoli, soprattutto se sono stati allevati artificialmente, perché sono molto intelligenti, allegri ed affettuosi. Possono anche imparare a imitare alcune parole. Le loro voci sono sonore ed aspre. Sono, naturalmente, animali che distruggono tutto, ma quelli di minori dimensioni, come per esempio l'Ara di Hahn, se vengono presi da molto piccoli, possono essere veramente consigliati come animali da compagnia.
    Come uccelli da voliera sono deliziosi, perché sono robusti (eccetto l'Ara dal ventre rosso, A. manilata), curiosi e spesso si riproducono facilmente. So di una coppia di Are di Illiger (A. maracana) in Gran Bretagna, che dal febbraio 1978 — quando giunse all'allevatore — all'aprile 1986, quando ho avuto l'ultima comunicazione dal proprietario, ha allevato settantanove piccoli! E questi piccoli sono stati completamente allevati dai genitori.

    Le piccole are di solito depongono tre o quattro uova che sono covate dalla femmina per un periodo che va da ventiquattro a ventisei giorni. I piccoli rimangono tredici-quattordici settimane nel nido.
    Fra le are nane si contano le seguenti specie: Ara dal collare giallo che è anche detta Ara dalla nuca gialla (A. auricollis), lunga circa 40 cm; l'Ara severa (A. severa) che è anche detta faccia di castagna ed è lunga circa 49 cm; l'Ara di Hahn (A. nobilis nobilis) e l'Ara nobile (A.n. cumanensis). Una specie, l'Ara di Coulon (A. couloni) non si conosce in cattività e l'Ara dal ventre rosso è molto sensibile allo stress e si può consigliare solo ai più esperti allevatori di are.

    R.L.


  2. #2
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    Per me le Ara sono le regine fra i pappagalli!

  3. #3
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    adoro questi stupendi animali, e quando avrò una adeguata preparazione ed esperienza intendo allevarle, per me sarà un obbiettivo da raggiungere...
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    "l'amore per tutte le creature viventi è l'attributo più nobile dell'essere umano"Charles Darwin

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