Nuovo lavoro dal titolo “”Il Passero del Giappone“” nella sezione Editoriali dell’A.O.E. a disposizione gratuita per tutti gli utenti - Aperte le iscrizioni per l'anno 2023 -
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Discussione: Delusione con cenerino allevato a mano

  1. #1
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    La bandiera di gridpsitta


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    Delusione con cenerino allevato a mano

    Saluti a tutti, mi sono appena registrato in questo bellissimo forum.
    Riproduco da qualche anno varie specie di parrocchetti australiani e di conuri.

    Ho aperto questa discussione per esprimere la mia esperienza con il mantenimento di un cenerino allevato a mano.
    Circa otto mesi fa, ho sentito ingenuamente il bisogno di possedere un pappagallo allevato a mano, che mi considerasse come un compagno di coppia (adoro osservare le coppie riproduttrici quando si scambiano affettuosità).
    Ascoltando l'opinione di varie persone, sono giunto alla conclusione che il cenerino potesse essere veramente un pappagallo intelligente e affettuoso: un mito molto diffuso, ma assolutamente da sfatare.

    Ho cosi acquistato un pullo di 20 giorni da svezzare a mano.
    All'inizio tutto procedeva come da copione: il soggetto era molto affamato, richiedeva spesso l'imbeccata e, con molta pazienza, sono anche riuscito a svezzarlo.
    Dopo lo svezzamneto però, la situazione ha cominciato a peggiorare: il mio cenerino passa tutto il tempo a mangiare, e quando ha terminato il cibo comincia a urlare per richiederne ancora.
    Ed eccomi qui che passo tutta la giornata a preparare cereali, minestroni, semi, legumi, frutta e verdura: perdo più tempo per un unico pappagallo che per tutte le coppie.
    Quando finisce il cibo non si lascia nemmeno toccare e se mi avvicino comincia a beccarmi per richiederne ancora: mi considera come il suo cuoco personale... Altro che affettuosità, questo è proprio un approfittatore.
    All'inizio avevo attribuito questa sua condizione allo svezzamento appena terminato, ma successivamente non ha fatto altro che peggiorare: più lo accontentavo e più se ne approfittava.
    Naturalmente ho provato a distrarlo con giochi, attrazioni, passatempi: nulla da fare, se non gli do da mangiare non mi vuole nemmeno vedere.

    Ben mi sta: mi sono reso conto che acquistare un pullo da allevare a mano è stato veramente un gesto egoista: i pappagalli sono fatti per vivere in coppia, in grandi voliere dove possono volare e riprodursi.
    Privare un animale selvatico del suo istinto e umanizzarlo solo per compiacere NOI umani, è un'orrenda pratica che non praticherò mai più... l'importante è imparare dai propri errori!

    Ora chiedo aiuto a voi, perchè mi piacerebbe far rinselvatichire questo soggetto e porlo in voliera insieme ad un compagno.
    Sarebbe possibile, ovviamente procedendo a piccoli passi?
    Vi ringrazio per l'attenzione (capisco che il messaggio è un po' lungo) e chiedo i vostri pareri.

  2. #2
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    Ciao...io ho un'amazzone fronte blu di otto anni....allevata a mano da me dall'età di 50 giorni e posso dirti che sicuramente non presenta i problemi caratteriali del tuo cenerino.
    Conosco molte persone che hanno cenerini come pet e, pur essendo caratterialmente più legati al proprio padrone rispetto per esempio alle amazzoni, non ho mai sentito lamentarsi questa gente per problematiche simili a quella da te esposta!
    Posso sicuramente dirti che la causa non è certo il fatto di aver ridotto un animale nato per essere libero,concetto che vale per tutti gli animali,in un soggetto da compagnia.....ma la causa sta probabilmente in gravi errori compiuti da te durante l'allevamento di questo soggetto.....alle cattive abitudini che probabilmente gli hai fatto prendere.
    I grandi pappagalli sono animali molto intelligenti ed allevarli a mano ottenendone dei soggetti equilibrati non è certo un lavoro da tutti!......molto probabilmente il tuo errore è stato quelo di assecondare le richieste di cibo del tuo cenerino pur di evitare che questo avesse comportamenti indesiderati come urlare o beccare,così facendo gli hai fatto capire che se vuole ottenere le sue leccornie preferite deve urlare e beccare.....e queste non tarderanno ad arrivare.
    Se il soggetto è molto giovane credo si possa recuperare.....magari facendoti aiutare da qualche allevatore con esperienza.....il tuo cenerino va rieducato purtroppo.

    Massimo

  3. #3
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    Salve, mi intrufolo nella discussione perchè sembra interessante.
    Sicuramente il più grande errore che hai commesso è stato quello di considerare un pappagallo come fosse una persona umana: possiedono una psicologia diversa dalla nostra, non puoi dare per scontato che ti possa ricambiare di ogni tuo favore.

    Mi sembra scontato che la colpa di quanto è accaduto, non è del pappagallo che non si è dimostrato abbastanza intelligente, ma del proprietario che non è stato in grado di formare degnamente il carattere del soggetto.
    Un cenerino viziato è quanto di peggio si possa desiderare perché, come hai affermato anche tu, i pappagalli tendono a imporsi per ottenere ciò che vogliono e, se assecondati, provano ad assumere un atteggiamento dittatorio.
    Oltre a questo, un animale rilegato in gabbia sentirà il bisogno di trovare un degno passatempo (vedi il continuare a mangiare) e, se trascurati, assumeranno un carattere sempre più freddo e scontroso: si è creato un circolo vizioso da cui non è più possibile uscire.
    Non si risolve il problema lasciando l'animale da solo e limitandoti a fornire le cure indispensabili.
    Per provare a correggere il comportamento sarebbe possibile rivolgerti direttamente a un comportamentalista, che dovrà seguire l'animale per estirpare un atteggiamento ormai ben radicato nella sua psiche.
    Potrebbe essere dovuto a molti fattori: confusione iniziale, trascuratezza, poca regolarità nella somministrazione di cibo e soprattutto assecondarlo ad ogni sua richiesta.
    Le reazioni soggetti al nostro modo di porsi, possono essere interpretate dalla nostra mentalità come "negative", ma probabilmente derivano solamente dalla sua capacità di assecondare gli stimoli esterni.
    Non esiste alcun mito da sfatare sull'intelligenza del cenerino: se ben accuditi diventeranno animali pazienti e affettuosi, e conosco molte persone che saprebbero testimoniarlo.
    Un buon libro che ti proporrei di leggere sull'argomento, è uno scritto della famosissima Rosemary Low, intitolato "Perché il mio pappagallo fa così?"

    Se invece desideri trasformare il tuo cenerino in un pappagallo da riproduzione, dovrai affrontare un periodo di riadattamento alla specie d'origine.
    Le variabili che ne possono determinare il successo sono: l'età in cui è stato prelevato dal nido, il livello di imprinting ricevuto e la psiche soggettiva dell'animale.

  4. #4
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    Ma perché invece di allevare a mano questi splendidi animali non li facciamo riprodurre con i loro simili in grandi voliere ?

  5. #5
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    secondo il mio punto di vista, giusto o sbagliato che sia, una persona che non ha esperienza ad allevare a mano non credo sia l'ideale nel cimentarsi in specie così particolari. poi sempre secondo me durante lo svezzamento il pappagallo deve continuare a rapportarsi con i suoi simili, cioè allevare contemporaneamente almeno due pappagalli, è importante per la loro psicologia crescere e comunicare con un simile, poi a fine svezzamento si può anche dividerli.
    per quanto riguarda "rinselvatichirlo" non sarà facile, ma possibile, sopratutto finché e giovane, e servirà pazienza.
    MICHELE
    Referente Regionale AIAP per il Friuli Venezia Giulia


    "l'amore per tutte le creature viventi è l'attributo più nobile dell'essere umano"Charles Darwin

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  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da miche Visualizza il messaggio
    secondo il mio punto di vista, giusto o sbagliato che sia, una persona che non ha esperienza ad allevare a mano non credo sia l'ideale nel cimentarsi in specie così particolari. poi sempre secondo me durante lo svezzamento il pappagallo deve continuare a rapportarsi con i suoi simili, cioè allevare contemporaneamente almeno due pappagalli, è importante per la loro psicologia crescere e comunicare con un simile, poi a fine svezzamento si può anche dividerli.
    per quanto riguarda "rinselvatichirlo" non sarà facile, ma possibile, sopratutto finché e giovane, e servirà pazienza.
    Lo so ho sbagliato ad allevare a mano, me ne rendo conto solo ora.
    Quindi secondo voi sarbbe possibile rinselvatichirlo?
    Quali sono le dimensioni minime di una voliera per questa specie?
    So che alcuni li tengono in gabbioni da un metro cubo, ma io vorrei sapere lemensioni minime perchè possano vivere bene, un metro cubo mi sembra troppo piccolo!

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da gridpsitta Visualizza il messaggio
    Lo so ho sbagliato ad allevare a mano, me ne rendo conto solo ora.
    Quindi secondo voi sarbbe possibile rinselvatichirlo?
    Quali sono le dimensioni minime di una voliera per questa specie?
    So che alcuni li tengono in gabbioni da un metro cubo, ma io vorrei sapere lemensioni minime perchè possano vivere bene, un metro cubo mi sembra troppo piccolo!
    esatto io un metro cubo lo escluderei, secondo me una voliera MINIMA di 2 metri di lunghezza per uno di larghezza per 2 di altezza.
    un passo alla volta e senza fretta potrebbe andare d'accordo con un altro partner, è necessario però data la giovane età del tuo che anche l'altro/a sia giovane.
    MICHELE
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  8. #8
    Cadetto del Forum
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    Grazie delle spiegazioni: acquisterò un soggetto selvatico di poco meno un anno.
    Incrocio le dita, anche se non si riprodurra non mi cambia molto.

  9. #9
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    So di soggetti allevati appositamente a mano per essere ceduti come pet che poi, rimasti invenduti e a contatto con altri soggetti non domestici, si sono rinselvatichiti.

    Quindi dovrebbe accadere anche nel tuo caso sebbene, dalla descrizione dei comportamenti, il tuo Cenerino paia molto particolare...

    Ottima idea quella di affiancargli un altro esemplare e lasciarli interagire tra loro.
    Ciao, Roberto

    (allevo parrocchetti australiani)


  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da Roberto Giani Visualizza il messaggio
    So di soggetti allevati appositamente a mano per essere ceduti come pet che poi, rimasti invenduti e a contatto con altri soggetti non domestici, si sono rinselvatichiti.

    Quindi dovrebbe accadere anche nel tuo caso sebbene, dalla descrizione dei comportamenti, il tuo Cenerino paia molto particolare...
    Speriamo bene, li lascierò socializzare il voliera.
    Non credo che il mio cenerino soffrirà molto la mia mancanza, visto che adesso mi calcola solo quando deve mangiare.

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