Nuova guida dal titolo "ERBE PRATIVE" messa a disposizione gratuita per tutti i nostri utenti nella cartella "Iniziative" della sezione Associazione Ornitologica Europea
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Discussione: Pyrrurha info

  1. #1
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    La bandiera di SergioN


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    Pyrrurha info

    Ciao a tutti, sono nuovo del forum e avevo bisogno di un consiglio. Ho portato a casa due esemplari di Pyrrhura, un molinae e un sottospecie hypoxantha. Mi chiedevo se è corretto dire sottospecie e se le due possono procreare generando individui fertili. Grazie mille per l aiuto!

  2. #2
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    La questione su ibridazioni e meticciamenti sarà perennemente aperta: lo hyposantha è considerata sottospecie del molinae, ma la prole ottenuta da questo accoppiamento sarà comunque composta da meticci.
    I meticciamenti, per chi non lo sapesse, sono una vera piaga per l'allevamento in cattività, perché, una volta che due sottospecie saranno state incrociate, non potranno mai più essere separate: il loro patrimonio genetico si sarà fuso e mescolato "per sempre".
    Accoppiando un molinae con uno hyposantha, quindi, non solo farai un enorme danno alla conservazione in cattività, ma contribuirai anche alla progressiva scomparsa delle sottospecie in ambito europeo (dal momento che le importazioni di soggetti di cattura sono tutt'ora vietate).
    Per i motivi sopraesposti, ti consiglio vivamente di acquistare altri 2 soggetti (rispettivamente delle due sottospecie) da incrociare con gli esemplari che possiedi attualmente, in modo da ottenere delle coppie in purezza.

  3. #3
    Junior Member
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    La bandiera di SergioN


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    Grazie, la questione mi è chiara. Ora mi viene un dubbio. Attualmente i due individui sono abbastanza affiatati insieme. La formazione di nuove coppie è semplice? Come si può operare nel modo più corretto?

  4. #4
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    La bandiera di Luca Marani

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    Ciao Sergio,
    Tra variabili implicate per l'affiatamento di due soggetti di sesso opposto, vi è sicuramente la loro età.
    Gli animali giovani, infatti, presentano un carattere estremamente versatile e malleabile; di conseguenza si dimostreranno più ben disposti verso una convivenza con un individuo sconosciuto.
    Tentare la creazione di una coppia con due soggetti adulti, maturi e già "collaudati" nella riproduzione, al contrario, potrebbe rivelarsi un'impresa veramente ardua, di sicuro non esente da rischi di vario genere.

    Alla luce di quanto esposto, quindi, occorre riconoscere due differenti casi:
    - se i tuoi soggetti presentano un'età inferiore a 18-24 mesi, consiglio vivamente l'acquisto di nuovi partner, appartenenti alle rispettive sottospecie;
    - viceversa, se possiedi due animali piuttosto anziani, già rodati in precedenti stagioni riproduttive, sarebbe preferibile evitare di separare la coppia.

    In tutti le situazioni, però, è comunque possibile ottenere ottimi riproduttori, anche se nel secondo caso sarà necessario affrontare un primo periodo di conoscenza, lasciando che i futuri compagni comincino a relazionarsi attraverso due voliere separate (sempre poste in contatto visivo), scongiurando così il rischio di comportamenti aggressivi e zuffe iniziali.

    La pazienza e la perseveranza sono la chiave del successo!
    Saluti,
    Luca Marani.



    Il mio sito: allevamentomarani.jimdo.com

  5. #5
    Junior Member
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    La bandiera di SergioN


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    Grazie Luca, molto interessante! Ora leggendo ingiro ho un altro quesito da porvi. Mi sembra di aver capito che un'eventuale prole da questa coppia darebbe soggetti meticci ma che comunque presentano caratteristiche o dell' una o dell' altra sottospecie. Correggetemi se sbaglio perché ho letto vari articoli ma posso non aver capito bene. Se fosse così apparentemente i soggetti sembrerebbero molinae o fianchi gialli. Chi mi dice che i miei stessi soggetti non siano già meticci? Oppure ho sbagliato a capire e i soggetti meticci sono riconoscibili?

  6. #6
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    La bandiera di Luca Marani

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    La questione in ambito scientifico è ancora aperta, e si presenta tutt'ora piuttosto complessa ed articolata.
    A grandi linee, possiamo affermare che la sottospecie hypoxanthus si tratta, in realtà, della mutazione opalino della super-specie molinae, fissata è sviluppata in modo del tutto naturale allo stato selvatico.
    Di per se, pertanto, lo hypoxanthus si presenta formalmente come una sottospecie, ma non è caratterizzato dalle peculiarità classiche di tale gruppo tassonomico.

    A livello amatoriale, conseguentemente, vi sono differenti opinioni sull'argomento: alcuni allevatori considerano lo hypoxanthus solamente una mutazione, mentre la stragrande maggioranza di essi si opera per sua conservazione.
    Personalmente sono più propenso nell'appoggiare la seconda versione: lo hypoxanthus, infatti, presenta delle tipicità non caratteristiche della mutazione opale del molinae, determinate da numerosi secoli di evoluzione indipendente.
    Come mutazione, però, essa continua a presentare un'ereditarietà genetica con trasmissione legata al sesso recessiva rispetto all'ancestrale.
    Saluti,
    Luca Marani.



    Il mio sito: allevamentomarani.jimdo.com

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