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Discussione: Prima esperienza diamanti di Gould!!

  1. #1
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    La bandiera di Andre25100


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    Prima esperienza diamanti di Gould!!

    Buongiorno a tutti!!..
    Il 3 Giugno ho deciso di acquistare per la prima volta una coppia di Diamanti di Gould ( più avanti magari posterò le foto), ed il mio desiderio è ricevere utili consigli al fine di ottenere magari una bella cova in purezza .
    Ai miei nuovi ospiti (alloggiati in una gabbia 55 x 30) ho messo a disposizione:

    - misto x esotici
    - pastoncino
    - grit
    - osso di seppia
    - spiga di panico
    - vitamine (da somministrare saltuariamente)

    ho messo inoltre il nido, e un contenitore apposito per il "bagnetto" (sia l'acqua da bere che per il bagno la cambio ogni giorno).
    Da subito essi hanno dormito sempre sullo stesso posatoio (tutt'ora continuano a farlo), a volte attaccati, a volte un po più staccati. Ciò che ho notato, dopo qualche giorno di normale ambientamento, è un atteggiamento un pochino "ostile" della femmina verso il maschio, essa infatti tende a volte come a "scacciarlo" dal posatoio oppure si gira verso di lui con il becco aperto con fare non molto amichevole :D; speriamo non sia un segno di palese odio reciproco XD.
    Dite che sia una cosa normale? dovuta magari al fatto che la femmina non è ancora in periodo riproduttivo (nonostante abbia il becco parecchio scuro), oppure può degenerare in aggressività?.

    grazie in anticipo

  2. #2
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    Quello di mettere il nido a dei soggetti appena acquistati purtroppo è un errore tanto comune quanto grave, sia perché non se ne conosce l'esatta età ne tanto meno le reali condizioni di salute, inoltre i DdG prima di essere messi in riproduzione hanno bisogno di una adeguata preparazione, per scongiurare i problemi di infertilità o ritenzione dell'uovo, causati dalla giovane età, lo stato di salute/ormonale e un'alimentazione/integrazione inadeguata.
    Inoltre, essendo ormai nel periodo più indicato per la muta, c'è il rischio che essenzialmente possa trattarsi di novelli troppo giovani, o di soggetti che hanno già alle spalle un'intera stagione riproduttiva, quindi in entrambi i casi è meglio togliere il nido.
    I DdG non sono esattamente la specie più facile da allevare, soprattutto per i neofiti, e a volte possono mettere in difficoltà anche i più esperti.
    Una cosa fondamentale, di cui hanno bisogno per il loro benessere psicofisico, è la luce, l'illuminazione deve essere intensa e costante dall'alba al tramonto, senza interruzioni o improvvise accensioni durante le ore serali e notturne, ed in totale le ore di luce devono essere almeno 13/14.
    Durante la muta traggono estremo giovamento dal sole, caldo e diretto, ma anche negli altri periodi ne traggono beneficio.
    In questo periodo è meglio alleggerire la dieta, mischiando al misto per esotici della scagliola, e limitando molto il pastoncino, mentre in fase di preparazione e durante tutto il periodo riproduttivo la dieta va arricchita, una cosa da non far mai mancare tutto l'anno è l'integrazione di calcio e sali minerali.
    Il mio consiglio dunque è di porre la gabbia in un luogo molto tranquillo e luminoso, far passare l'estate e poi cominciare la preparazione a fine agosto/inizi di settembre.
    Il nido dovrà essere abbastanza profondo e buio, di solito si usano quelli a doppia camera, o quelli per cocorite inglesi, ed il maschio lo imbottisce con materiale fibroso, come: cocco, sisal, juta.
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  3. #3
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    grazie x la celere risposta, allora, vado con ordine:

    -lo stato di salute dovrebbe essere buono dato che sono stati visitati da un veterinario circa 10 giorni fa
    - hanno circa un anno di età e non hanno stagioni riproduttive alle spalle
    - la stanza è illuminata, calda in inverno e con possibilità di deumidificazione in estate in giornate torride (anche climatizzatore, ma non lo accendo x "fare freddo" dato che sarebbe nocivo immagino)

    dunque da quel che ho capito toglierò il nido x poi rimetterlo a fine Agosto giusto?
    inoltre, lascio solo il misto x esotici assieme a grit e osso di seppia ora? (togliendo il pastoncino o dandoglielo poche volte)..
    quale sarà infine l'alimentazione completa da dare verso fine Agosto, cioè in periodo pre riproduzione/ riproduttivo?

  4. #4
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    Per essere precisi a fine agosto dovrebbe cominciare la preparazione per poi mettere il nido a fine settembre.
    Gli allevatori del nord anticipano a luglio, mentre quelli del sud posticipano a ottobre.
    Il loro estro sessuale è stimolato dall'alimentazione, che andrà arricchita con pastoncino all'uovo del commercio, o con preparati casalinghi fatti con couscous ammorbidito e uovo sodo, molti usano anche i semi germinati, le erbe prative e i gamberetti disidratati (per tartarughine acquatiche).
    Bisogna anche integrare con prodotti rinforzanti, quali il Transivit, il lievito di birra in polvere o altri probiotici.
    Per stimolare la fertilità del maschio si può fare un ciclo di vitamina E per dieci giorni tramite acqua da bere preparata giornalmente.
    Personalmente ho l'abitudine di dare alle mie coppie mezzo guscio di uovo di gallina, ricavato da un uovo sodo, o sterilizzato.
    Una volta messo il nido andrà fornito il materiale per imbottirlo, a questo punto la coppia andrà disturbata solo per la manutenzione necessaria.
    Purtroppo non c'è nessuna garanzia che una coppia, specialmente al primo anno, covi e allevi i propri figli, infatti sarebbe meglio disporre di passeri del Giappone per poter salvare le uova o i piccoli qualora vengano abbandonati.
    Durante il periodo di riposo estivo il pastoncino può essere sospeso, o dato in minime quantità una volta a settimana.
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  5. #5
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    ok quindi ora sospendo il pastoncino poi verso fine Luglio (sono del Nord) lo darò giornalmente assieme a ciclo di vitamina E e magari altri prodotti( uovo sodo o gamberetti x tartarughine) per la preparazione. Dopo circa un mesetto metterò il nido (a proposito, va bene quello in legno, x cocoriti con ingresso a "semicerchio" di circa 3 cm??) con la juta a disposizione nella griglietta apposita.
    Inoltre, il climatizzatore, rimane nocivo anche se usato (con cautela, ed a distanza di circa 7-8 metri dalla gabbia x evitare il diretto contatto degli uccellini con il getto d'aria) anche in giornate di caldo torrido con temperatura della stanza molto alta? grazie

  6. #6
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    Il caldo torrido è il loro pane quotidiano in natura, così come un tasso di umidità abbastanza alto.
    Piuttosto quello che soffrono sono gli sbalzi di temperatura e le correnti d'aria.
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  7. #7
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    capito...comunque in questi giorni qui l'afa si fa sentire ed il clima (che è a 7 metri dalla gabbia) è puntato a 27...più freddo non metto.

  8. #8
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    chiedo un vostro parere: da circa due giorni il maschio della coppia manifesta un cinguettio molto difficoltoso, esso infatti sembra proprio essere "rauco", non presenta segni di evidente apatia, mangia e beve normalmente, ma questa "raucedine" può essere forse dovuta ad un colpo d'aria o qualche sbalzo di temperatura preso quando li ho portati dal veterinario (ironia della sorte). mi è stato consigliato da un allevatore "spiramicina liquida 5% Pagnini"...secondo voi può essere una giusta strada?

  9. #9
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    Bisogna capire se si tratta di raffreddore o di acariasi respiratoria, cose diverse che si curano in modo diverso.
    L'ambiente climatizzato secondo me non è idoneo, perché potrebbe essere troppo asciutto.
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  10. #10
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    in che modo si possono distinguere le due cose?

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