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Discussione: Sessare al tatto gli agapornis

  1. #1
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    La bandiera di LucaEmilia

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    Sessare al tatto gli agapornis

    Salve a tutti, ritorno a stressarvi dopo un lungo tempo di assenza.
    Negli ultimi mesi mi sono gettato a capofitto nell'allevamento degli agapornis (roseicollis e nigrigenis) e mi trovo in difficoltà nel sessaggio.
    Premetto che non vorrei ricorrere al sessaggio molecolare, perchè farlo su tanti soggetti mi verrebbe a costare...
    Ho provato a sessarli tramite la palpazione dell'addome, sia adulti che novelli, e mi sembra di aver intuito in che misura è possibile distinguere maschi e femmine: come spesso si legge, le ossa pubiche sono più distanziate nelle femmine che nei maschi.
    Vorrei chiedere quanto questo metodo sia affidabile, nel senso: posso esistere eccezioni per cui si può scambiare una femmina con un maschio?
    E soprattutto, non so da che età è possibile sessare i novelli: anche nei novelli appena involati mi è parso di percepire la differenza, ma si tratta di un metodo affidabile anche da cosi giovani?

  2. #2
    Silver master European Forum
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    La bandiera di Fabio Musumeci

    L'avatar di Fabio Musumeci
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    Il metodo è del tutto inaffidabile.
    La differenza anatomica fra i due sessi è riscontrabile solo durante la riproduzione, cioè quando le femmine sono prossime alla riproduzione, solo in quel periodo il loro addome è più gonfio e arrotondato, e le ossa pelviche divaricate rispetto ai maschi. Ma al di fuori di tale periodo è impossibile distinguere un maschio da una femmina, anche se essa ha effettuato più deposizioni.
    Per ovviare a questo problema, almeno con o Roseicollis, è possibile sfruttare il meccanismo delle mutazioni legate al sesso, cioè quelle che i padri trasmettono direttamente alle loro figlie se accoppiati con femmine prive di tali mutazioni, e cioè:
    Ino
    Cannella
    Pallid
    Opalino
    Purtroppo con gli altri Agapornis non si può applicare questo metodo, in quanto privi di mutazioni legate al sesso, a parte i Fischer opalini, che però al momento hanno costi proibitivi.
    RNA - 442X - RAE - 0487



  3. #3
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    La bandiera di maggi

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    Buongiorno a tutti non ho capito nei rosei non si può applicare il sessolegato? Perché?
    M Ino x F ancestrale la prole non è sessolegato?

  4. #4
    Sostenitore del Forum
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    Sole nei roseicollis mentre le altre specie non hanno mutazioni sessolegate tranne l'opalino nei Fisher come diceva Fabio

  5. #5
    Silver master European Forum
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    La bandiera di Fabio Musumeci

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    Quote Originariamente inviata da maggi Visualizza il messaggio
    Buongiorno a tutti non ho capito nei rosei non si può applicare il sessolegato? Perché?
    M Ino x F ancestrale la prole non è sessolegato?
    Io ho scritto l'esatto contrario.
    RNA - 442X - RAE - 0487



  6. #6
    Junior Member
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    Quote Originariamente inviata da Fabio Musumeci Visualizza il messaggio
    La differenza anatomica fra i due sessi è riscontrabile solo durante la riproduzione, cioè quando le femmine sono prossime alla riproduzione, solo in quel periodo il loro addome è più gonfio e arrotondato, e le ossa pelviche divaricate rispetto ai maschi. Ma al di fuori di tale periodo è impossibile distinguere un maschio da una femmina, anche se essa ha effettuato più deposizioni.
    E se anche avessi sentito una mimina differenza tra i due soggetti, essa non si può rivelare indicativa?
    Le dimesioni di testa e becco possono essere d'aiuto?

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