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Discussione: Ara chloroptera piccoli nati

  1. #1
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    La bandiera di miqui77


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    Ara chloroptera piccoli nati

    Buongiorno,

    Sono alla prima nascita di due pulli di chloroptera (10 anni di uova non fertili...).
    Ammetto di essere fuori dal giro dell allevamento da molti anni causa impegni, volevo aver consigli su come integrare l alimentazione dei genitori per lo svezzamento dei pulli.

    Grazie

  2. #2
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    La bandiera di miqui77


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    Cavolo, il mio ultimo messaggio era del 2009, come passa il tempo...

  3. #3
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    La bandiera di Luca Marani

    L'avatar di Luca Marani
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    Ciao Miqui,
    La preparazione alimentare riveste un ruolo fondamentale per garantirsi discreti risultati d'allevamento, anche in antecedenza alla nascita dei pulli.

    Durante la fase di incubazione e allevamento dei nidiacei, aumento ulteriormente la percentuale di proteine nella dieta e cerco di prediligere gli alimenti caratterizzati da una consistenza morbida e cremosa, che permettono di accelerare l'operazione d'imbeccata, quali -ad esempio- misto di legumi-cereali bollito, pastoni, fioccati di graminacee ammollati e via discorrendo.
    Fino a quando i novelli non avranno raggiunto all'incirca i 30 giorni di vita, sospendo temporaneamente la somministrazione di frutta e verdura per evitare pericolosi stati diarroici che potrebbero compromettere la salute dei nidiacei.
    In questa fase occorrerebbe fornire quotidianamente: 40% misto di legumi e cereali bollito, 10% semi germinati, 10% pastone secco o altri alimenti affini, 40% estrusi dall'alto tenore proteico.

    Legumi e cereali bolliti rappresentano degli alimenti indispensabili durante l'allevamento dei nidiacei e la preparazione alle cove, forniti in sostituzione alla normale miscela secca: oltre al consistente tenore proteico, l'alta digeribilità, e la spiccata appetibilità, possiedono il vantaggio di accelerare l'operazione d'imbeccata grazie alla morbida consistenza.

    I carboidrati e gli zuccheri semplici dovranno essere aumentati a causa del maggior dispendio di energie, mentre i lipidi saranno ridotti al minimo indispensabile, sia per evitare di appesantire il metabolismo, sia perché, grazie alle miti temperature primaverili, non si rende necessaria un'importante somministrazione di alimenti oleosi e calorici.
    Possono rivelarsi necessarie anche ulteriori integrazioni vitaminiche e minerali: un maggiore apporto di calcio, ad esempio, aiuterà le femmine nella formazione del guscio delle uova e faciliterà la crescita scheletrica dei piccoli pulli.
    Saluti,
    Luca Marani.



    Il mio sito: allevamentomarani.jimdo.com

  4. #4
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    Complimenti per le nascite... quando si tratta di grandi are è sempre una grossa emozione

  5. #5
    Junior Member
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    La bandiera di miqui77


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    Quote Originariamente inviata da Luca Marani Visualizza il messaggio
    Ciao Miqui,
    La preparazione alimentare riveste un ruolo fondamentale per garantirsi discreti risultati d'allevamento, anche in antecedenza alla nascita dei pulli.

    Durante la fase di incubazione e allevamento dei nidiacei, aumento ulteriormente la percentuale di proteine nella dieta e cerco di prediligere gli alimenti caratterizzati da una consistenza morbida e cremosa, che permettono di accelerare l'operazione d'imbeccata, quali -ad esempio- misto di legumi-cereali bollito, pastoni, fioccati di graminacee ammollati e via discorrendo.
    Fino a quando i novelli non avranno raggiunto all'incirca i 30 giorni di vita, sospendo temporaneamente la somministrazione di frutta e verdura per evitare pericolosi stati diarroici che potrebbero compromettere la salute dei nidiacei.
    In questa fase occorrerebbe fornire quotidianamente: 40% misto di legumi e cereali bollito, 10% semi germinati, 10% pastone secco o altri alimenti affini, 40% estrusi dall'alto tenore proteico.

    Legumi e cereali bolliti rappresentano degli alimenti indispensabili durante l'allevamento dei nidiacei e la preparazione alle cove, forniti in sostituzione alla normale miscela secca: oltre al consistente tenore proteico, l'alta digeribilità, e la spiccata appetibilità, possiedono il vantaggio di accelerare l'operazione d'imbeccata grazie alla morbida consistenza.

    I carboidrati e gli zuccheri semplici dovranno essere aumentati a causa del maggior dispendio di energie, mentre i lipidi saranno ridotti al minimo indispensabile, sia per evitare di appesantire il metabolismo, sia perché, grazie alle miti temperature primaverili, non si rende necessaria un'importante somministrazione di alimenti oleosi e calorici.
    Possono rivelarsi necessarie anche ulteriori integrazioni vitaminiche e minerali: un maggiore apporto di calcio, ad esempio, aiuterà le femmine nella formazione del guscio delle uova e faciliterà la crescita scheletrica dei piccoli pulli.
    Grazie, devo rivedere la dieta quindi, al momento fornisco noci, uova sode, carote e misto semi (il loro solito che do tutto l anno).
    Oggi ho iniziato ad integrare con frutta.
    Purtroppo un piccolo non ce l ha fatta a due settimane, ne e rimasto uno (oggi sono 4 settimane).

    Da ieri ho notato cambiare un po atteggiamento dei genitori, lo lasciano spesso solo nel nido.
    Ho notato che nelle prime due settimane la femmina era sempre dentro, nelle successive due i genitori si sono fatti più aggressivi e stavano entrambi nel nido, da ieri sembra invece lo "trascurino".
    Cosa mi devo aspettare conte comportamento? Più che altro per individuare in tempo eventuali comportamenti pericolosi.

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