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Discussione: Eventuale allevamento allo stecco

  1. #1
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    La bandiera di Antonio1990


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    Eventuale allevamento allo stecco

    Buongiorno a tutti!

    Vi scrivo perché avrei bisogno di alcuni consigli, da chi magari ha già allevato allo stecco dei canarini.

    Possiedo un maschio rosso mosaico e una femmina gialla pezzata. Quello che mi interessa al momento non è la purezza della prole, ma semplicemente riuscire a svezzare tutti i futuri nascituri. Da ieri la canarina ha infatti iniziato la prima cova di questo 2020.

    Ma qual è il problema?
    Praticamente questa coppia già l'anno scorso mi ha fatto due covate che si sono rivelate un totale fallimento. Entrambe le volte avevo servito come sempre il pastoncino, l'uovo sodo, i piselli e ovviamente le semenze. Non ho MAI spostato la gabbia, la coppia disturbata il meno possibile, giusto due volte al giorno per il ricambio di acqua e alimenti e per dare una controllata al nido (cosa tra l'altro semplice perché appena rinnovavo le cibarie la canarina si alzava per fiondarvisi).
    In passato, almeno con i canarini avuti in precedenza, ho sempre proceduto così e le cose sono andate bene, ma non con questi. La canarina dopo una settimana circa ha smesso di imbeccare i piccolini ed ha iniziato, con mio grande stupore, a prodigarsi per costruire un nuovo nido (entrambe le cove)!!!!!! Il maschio sfortunatamente non era ancora pronto a fare le veci della mamma (di solito tutti quelli che ho avuto sono subentrati dal 10' giorno in poi) e così uno ad uno ho perso tutti i pulli :( Purtroppo con mio rammarico non ho avuto l'attrezzatura e la prontezza per procedere con l'allevamento allo stecco :(

    Non ho però avuto il coraggio di dare via la coppia perché ormai mi ci sono affezionato ma reduce da queste due PESSIME esperienze mi ero ripromesso di non farli assolutamente più accoppiare. Per tal motivo durante le settimane scorse avevo deciso di dividerli e portare il maschio a casa di mia madre, vivendo infatti in appartamento avevo paura che la femmina sentendo il maschio iniziasse a costruire il nido a vuoto procurandosi stress inutile. Purtroppo per me il coronavirus ha scombinato tutti i miei piani. Sono isolato nel mio appartamento e non ho potuto portare il canarino da mia madre che vive in un altro comune. Ahimé il risultato è che la canarina è in cova anche quest'anno -_-'

    Spero vivamente che questa sia la volta buona e che compia il suo dovere di mamma, anche se in tutta onestà sono molto scettico. Il comportamento che ha avuto l'anno scorso, a parer mio è stato troppo fuori dal normale.
    Arrivando al dunque..... siccome questa volta preferirei essere preparato ad ogni evenienza vorrei sapere come fare per quanto riguarda l'allevamento allo stecco. Mi sono documentato un po' online e avrei alcune domande:

    - Per scaldare i piccolini ho visto che in molti si sono serviti di lampade (mi pare di 50 watt) tenute a più o meno 12 cm di distanza. Il mio quesito è: la lampada fa luce, anche se si copre il piccolino con un panno non si rischia di non fargli percepire la differenza tra giorno e notte? In questo modo potrebbe richiedere cibo in piena notte mentre si dorme e siamo impossibilitati a imbeccarlo... Avevo pensato nel caso anche ad un tappetino elettrico scaldapiedi, almeno non emette luce. Ho poi letto anche di persone che consigliano di utilizzare il modem visto che è sempre acceso ed emana calore ma ho il dubbio che non scaldi a sufficienza.

    - Temperatura idonea per mantenere caldo un pullo? 27 gradi?

    - Per quanto riguarda le imbeccate, nel caso penso di optare per un pennellino da acquerello, da ignorante lo trovo più semplice rispetto alla siringa da insulina. Per la pappa sembra sia perfetto l'Energette, anche se ho letto di alcune ricette fatte in casa, certe a base di cous cous e altre a base di biscotti Plasmon che mi sembrano molto buone. Cosa ne Pensate?

    Sinceramente spero di non dover arrivare ad imbeccarli a mano, ma visto com'è andata l'anno scorso non vorrei trovarmi altri pulletti morti, o almeno cercare di salvarli meglio che posso.

    Scusate se sono stato troppo prolisso!
    Un saluto a tutti e grazie in anticipo!!

    -

  2. #2
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    Ciao Antonio
    per esperienza diretta ti dico che anche i canarini imparano dai loro errori o dalla loro inesperienza.
    Ho avuto delle femmine che dopo la deposizione hanno abbandonato il nido (per tutte e tre le covate annue) e l'anno successivo invece superbe madri e grandi imbeccatrici. Spero che sia lo stesso anche per te.

    Non ti so dire nulla della lampade riscaldanti, ma purtroppo so di come molti pseudo/allevatori hanno "bruciato" i loro pulcini per non aver bene calcolato il vattaggio della lampada con la distanza dai piccoli.
    So però che molti allevatori anche di cardinalini delle tue parti, utilizzano gli scaldanido: resistenze elettriche a basso vattaggio che poste sotto l'imbottitura del nido possono riscaldare senza problema i nidiacei.
    So pure che ne esistono in commercio al pari di quelli utilizzati anche nei terrari e che potrebbero fare al caso tuo.

    Dai un'occhiata a questa vecchia ma sempre valida discussione: Scaldanido

    Per le imbeccate, sempre per esperienza personale, ritengo lodevole l'utilizzo del pennellino ma pensa che non puoi stare a centellinare il pasto anche perchè il composto va somministrato "caldino".
    La siringa non solo ti permette di azzerare i tempi ma puoi dare il composto alla giusta temperatura. Inoltre con piccoli colpetti dati con il beccuccio dove alloggia l'ago sul becco dei piccoli, richiami la loro attenzione e subito lo spalancano... cosa che con il pennellino riesce abbastanza difficile...

    Per la pappa esistono molte scuole di pensiero e il webb è pieno di ricette ""fai da te"" buone o pessime che siano.
    Io - non avendo all'epoca dei fatti nessuna esperienza - mi sono affidato ad una polvere da imbecco proprio per canarini, di una nota marca del settore, di facile utilizzo, proteica al punto giusto per i nidiacei ma più che altro bilanciata e in una sola parola "ottima".

    In bocca al lupo.


    ROE - A.O.E. 016 - F.E.O.0016SV 085AIAP 26

  3. #3
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    Ciao Paride,
    alla fine la covata era bianca. La Coppia però ne ha fatto una seconda dalla quale è nato un pullo! Inizialmente sembrava andare tutto bene, il piccolino veniva nutrito, poi come temevo dal 5’ gg ho iniziato a vedere che il gozzo era vuoto, il piccolino in difficoltà, debole, che faceva quasi fatica a chiedere il cibo. L’ho allora tolto dai genitori e l’ho messo in una camera calda allestita con un tappetino elettrico. La prima nottata è trascorsa tranquilla, l’ho imbeccato con ENERGETTE (che mi ero procurato preventivamente) per mezzo di un pennellino. Il giorno dopo però l’ho trovato apatico, che non mi apriva più il becco per mangiare, anzi sembrava lo rifiutasse. Così è continuato per 3 giorni, poi sotto consiglio ho iniziato a somministrargli in micro dosi amoxicillina (antibiotico) e Mycostatin (antimicotico) più ho sostituito la pappa con una molto più nutriente ed energetica (sempre consigliata) di cui però non ricordo il nome. Il mini canarino è migliorato, domani fa 11 gg, è più vivace e vispo ma non chiede ancora le imbeccate ☹ si limita a sbattere timidamente le ali, ad aprire inizialmente il becco e dopo le prime gocce pare già stufo. Imbeccarlo sta diventando un’impresa!!! Cosa consigli?/consigliate? Ho paura che se va avanti così morirà o verrà su con deficit!

  4. #4
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    Ciao Antonio
    scusami se ti parlo in modo diretto ma ho la fama di non essere troppo (ma neanche poco) diplomatico.

    Chi ti ha consigliato l'antibiotico e l'antimicotico, su quale base l'ha fatto? E' un veterinario? Ha controllato il piccolo?
    Micro dosi, ma per quanto tempo?
    Se ti ha consigliato l'antibiotico e l'antimicotico, come mai non ti ha anche consigliato delle vitamine?

    Quanto tempo passa tra un'imbeccata e l'altra? Dai ancora il composto? E' cremoso o ancora liquido?
    A 10 giorni dovrebbe cominciare a mangiare un pò tutto..... e se non pigola per le imbeccate o è ancora debole o qualcosa non va......

    Scusa le tante domande ma servono solo per avere un quadro più o meno chiaro della situazione.


    ROE - A.O.E. 016 - F.E.O.0016SV 085AIAP 26

  5. #5
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    Ciao Paride!

    Figurati, meglio essere schietti e diretti.
    Le dritte me le ha date una mia collega che ha un allevamento di varie specie di pappagalli. Ho chiamato e richiamato più volte la clinica veterinaria a cui solitamente mi affido per eventuali problematiche, ci lavora infatti una dottoressa molto capace specializzata in esotici, ma il problema è che non mi ha mai risposto nessuno :( non so se possa essere dovuto a questa situazione del Covid19. Di conseguenza ho chiesto aiuto a questa mia collega perché non sapevo proprio come fare, nonostante tiri su canarini da quando ero piccolino non mi sono mai cimentato nell'allevamento allo stecco!

    Quindi rispondendo alle domande mi ha consigliato l'antibiotico sulla base delle foto che le avevo mandato e la descrizione dei sintomi. Dopo essersi consultata con un suo amico che alleva canarini mi è stato consigliato di procedere con Mycostatin e Amoxicillina. Mi ha portato al lavoro un misurino indicandomi le dosi da seguire (si parla sempre però di misure ad occhio). Ho iniziato a somministrargli i medicinali con questa cadenza: una poppata con medicinali e una non, questo fino all'altroieri, dall'altroieri una poppata con medicinali e due senza. Per quanto riguarda i fermenti lattici, mi è stato detto di darli dopo, non in simultanea. La durata della 'cura' non mi è stata specificata, da quello che ho capito in base a come reagisce il piccolino.
    Devo dire che dal messaggio che ho inviato ieri c'è stato comunque un miglioramento, quando mi avvicino con il dito adesso apre il becco e cerca da mangiare in modo più accanito, stamattina sono riuscito a dargli la pappa senza costringerlo. Arrivo a dargli una siringa, al massimo una siringa e mezza di insulina ogni ora anziché ogni 2 o 3 come dovrebbe essere la norma. E' vispo, si muove e cerca di uscire dal nido, ieri l'ho trovato fuori infatti. Ogni tanto però si appisola, non so se sia normale che lo faccia di giorno, è anche vero che vado avanti ad imbeccarlo fino l'1 di notte e lo sveglio alle 5.00 per un'altra imbeccata, potrebbe essere che abbia i bioritmi un po' scombussolati.
    Per quanto riguarda il cibo sto continuando a dare il composto, la consistenza della pappa è ancora piuttosto liquida, so che andrebbe data abbastanza solida ormai, ma mi è stato anche qui consigliato di procedere con una consistenza più liquida. Ho dimenticato di riportare nel messaggio precedente che nei giorni di crisi acuta, ogni qualvolta mangiava gli si formava un'enorme bolla d'aria. Per fortuna ora dopo le poppate non compare più.

    Spero di aver più o meno risposto a quello che mi hai chiesto, io ho cercato e sto cercando di fare del mio meglio, molto probabilmente avrò fatto trecentocinquanta mila errori, ma è davvero la prima volta che mi succede e a riguardo non ho esperienza! Nel frattempo sto continuando a chiamare la clinica, sperando mi rispondano.
    Ringrazio solo che lunedì finalmente potrò muovermi nuovamente, così avrò l'occasione di portare la mamma del piccolo dai miei genitori, la coppia infatti sta cercando di fare una nuova covata, ma sinceramente, visti i precedenti, credo che non sia più il caso di farli riprodurre, almeno non insieme.

    PS: può essere che non alimentino i piccoli perché riproducono prole malata e con patologie? So che i genitori riconoscono gli "inadatti" alla vita e li lasciano morire per non procurargli sofferenze in futuro.

    Ho allegato una foto del piccolo Ade!

    Un saluto e grazie per le risposte e per l'interessamento!
    Antonio

  6. #6
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    Ecco qua la foto, non sono riuscito a caricarla nel messaggio precedente!
    Immagini allegate

  7. #7
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    Ciao Antonio,

    io cerco di allevare in maniera più naturale possibile e pertanto se fosse un mio pulletto, smetterei di alimentarlo al calar del sole per riprendere al mattino successivo (proprio come fanni i genitori).
    Comprendo bene l'apprensione e la paura di perderlo ma imbeccandolo ogni ora con una siringa di pappa, non ha il tempo di digerire bene che già arriva l'altra con lo stomaco sempre in movimento. Secondo me dovresti cominciare ad allungare più i tempi tra le due imbeccate e cominciare a darla leggermente più solida per provare sia il gradimento, sia il comportamento che adotta ma anche per cominciarlo ad abituare. Guardagli il gozzetto e procedi ad alimentarlo quando vedi che è quasi vuoto; certamente avrà più voglia di mangiare e forse comincerà a chiamare di più.
    Bene a smettere con i farmaci. Le bolle che si formano è perchè il piccolo inghiotte sia il composto che aria per cui è normale si formi la bolla che poi pian piano riesce a smaltire.
    Ancora è piccolo per uscire dal nido; i puletti allevati dai genitori normalmente escono verso il 22° giorno di vita. Dal 20° al 22° si collocano sul nido e provano la forza che hanno nelle gambe.

    I genitori potrebbero essere portatori sani di qualcosa per cui "sentendo" anche il piccolo affetto, lo lasciano morire d'inedia non alimentandolo più anche se la femmina continua a coprirlo per scaldarlo.
    Considerato gli avvenimenti dell'anno scorso e l'inizio di quest'anno riproduttivo, se fossero miei animali - prima di una nuova covata - opterei per un esame di laboratorio per accertare il loro stato di salute (tampone o esame delle feci), e conseguente antibiogramma.


    ROE - A.O.E. 016 - F.E.O.0016SV 085AIAP 26

  8. #8
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    Ciao Paride!

    Volevo aggiornarti che il pulletto ormai è quasi svezzato!! Sta bene ed è molto vispo gli sto somministrando le vitamine e piano piano sto iniziando a fargli mangiare un po' di tutto: pastoncino, frutta, verdura e le semenze. È molto simpatico, non ha minimamente paura di me, appena apro la porticina della gabbia mi svolazza addosso, non ho mai visto un canarino così docile e devo dire che è stranissimo ma molto gratificante!!

    Volevo chiedere una cosa, siccome ho letto che se dovessi metterlo in gabbia con altri canarini più timorosi potrebbe riacquisire la paura dell'uomo, sono un po' in dubbio se farlo. Dopo tutti gli sforzi che ho fatto per tirarlo su mi dispiacerebbe che il lavoro fatto andasse perso. Volevo quindi un parere, perché mi dispiacerebbe tenerlo sempre solo ma anche perdere il legame costruito!

    Un saluto!

  9. #9
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    Che carino! Se puoi, posta un video. Sono curioso di vedere come si comporta ( se non puoi , metti qualche altra foto)

  10. #10
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    Ciao Antonio
    benissimo per il tuo piccolo amico volante.


    Quote Originariamente inviata da Antonio1990 Visualizza il messaggio
    ... siccome ho letto che se dovessi metterlo in gabbia con altri canarini più timorosi potrebbe riacquisire la paura dell'uomo, sono un po' in dubbio se farlo. Dopo tutti gli sforzi che ho fatto per tirarlo su mi dispiacerebbe che il lavoro fatto andasse perso. Volevo quindi un parere, perché mi dispiacerebbe tenerlo sempre solo ma anche perdere il legame costruito!


    Non è proprio così.
    Se lo rimetti in gabbia (da solo o in compagnia non fa alcuna differenza) e lo trascuri nel senso che non lo fai più uscire o non giochi un pò con lui - oltre ad alimentarlo perchè mi sembra di capire che dipende ancora da te - comincerà ad avere timore delle mani proprio perchè non avendo più stimoli e non avendo più la quotidianità delle mani, comincerà a temerle e tutto ciò che ha imparato fino adesso lo perderà.


    Io lo facevo anche con i miei canarini e con gli inseparabili: aprivo lo sportellino e veniva fuori tranquillamente atterrando sul dorso della mano. Poi la classica scaletta con le dita e qualche semino leccornia dato in più consolidava il rapporto.


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