CARATTERI
E PREPARAZIONE DEL NORWICH DA ESPOSIZIONE


Per dare un'idea al lettore della meticolosa cura con cui gli specialisti inglesi curano l'addestramento dei loro canarini stralciamo sommariamente il contenuto di un articolo apparso su «Cage and Aviary Bzrds » di Ilarry Moffat, allevatore di Norwich.

Prima di tutto - premette - bisogna scegliere per l'addestramento solo i soggetti veramente tipici e più aderenti allo standard per non perdere del tempo inutile.
Un buon Norwich da esposizione deve essere corto e corpulento; deve avere un dorso largo e riempito con leggera incurvatura rotonda; la fronte alta e una curva continua che parte da essa e raggiunge la coda.
Deve avere la testa rotonda, guance piene e beoco corto; il collo ugualmente corto e grosso; le ali :I più corte possibile e unite nelle punte; la tessitura del piumaggio fine e questo serrato al corpo.

Se l'amatore non ha canarini aderenti a questo tipo e delle misure previste dallo standard, riveda i suoi concetti, cambi riproduttori o corregga i criteri di accoppiamento
La forma della testa è la qualità che più bisogna tener presente e che non tutti i ceppi posseggono. A un novizio non riesce facile scegliere i soggetti che meritano d'essere addestrati per le mostre e può farsi l'occhio critico necessario solo praticando allevatori d'esperienza, visitando le mostre specialistiche, conversando con i giudici.

Adattamento alla gabbia d'esposizione

Moffat inizia l'addestramento dei suoi Norwich migliori appena svezzati mettendoli ogni giorno per tempi sempre crescenti nelle gabbie d'esposizione.

Soltanto quando ognuno di essi dimostra di aver familiarizzato e di essere pienamente a suo agio in questa dimora, inizia ad attuare gli accorgimenti, a correggere il loro difettoso comportamento. È evidente che fin quando un canarino non si è ambientato alle dimensioni della gabbia, non ne usa i posatoi e gli accessori con naturalezza e spontaneità di moviment e soprattutto si agita all'approssimarsi dell'allevatore, sarebbe inutile iniziare l'allenamento destinato a mettere in mostra le sue qualità migliori

Rari i soggetti calmi e non timorosi

Un canarino calmo, quieto, che assume la posizione migliore e si lascia guardare senza muoversi, spesso ottiene punteggi superiori ai canarini maggiormente dotati ma paurosi, che non sanno affrontare lo sguardo del giudice, che gli mostrano la schiena o continuano a correre sul fondo senza raggiungere il posatoio o su di esso non si erigono nella «posizione» adatta. Sperare di raggiungere buoni risultati in poco tempo è una illusione, benché vi siano canarini nati per l'esposizione, calmi, non paurosi che si mostrano con facilità, ma si tratta di rare eccezioni e che comunque migliorano moltissimo le loro prestazioni dopo un adeguato tempo di addestramento.

Vediamo ora alcuni accorgimenti usati dall'allevatore inglese per correggere la posizione dei suoi Norwich da esposizione

Accorgimenti per correggere la posizione sul posatoio
La maggior parte dei Norwich, per attitudine di razza, si accucciano troppo sul posatoio risultando troppo tozzi e con poca "linea".
Moffat corregge questo difetto coprendo la gabbia da esposizione per tre-quarti con un cartoncino di modo che l'uccello, per vedere quello che avviene fuori dalla gabbia, è costretto a drizzarsi sul posatoio e buttare l'occhio al di sopra del cartone. L'esercizio continuato l'abitua a tenere sul posatoio una posizione più eretta.

È anche normale per un canarino non addestrato girare la testa a chi lo osserva ostinandosi a non girarsi frontalmente e mostrare al giudice il meglio -di sé In questi casi l'esperto inglese piazza frontalmente alla gabbia del canarino difettoso un compagno, a distanza di circa trenta centimetri, verso il quale si rivolgerà di frequente frontalmente come per affrontarlo o familiarizzare. Dopo qualche tempo il Norwich da esporre assumerà l'abitudine a fronteggiare il giudice e a farsi quindi osservare bene anche di fianco.

Lavatura e toeletta

Moffat lava e toeletta accuraramente i suoi soggetti prima di inviarli alle mostre ma non consiglia un amatore a lavare dei canarini prima di averlo visto fare da un allevatore esperto potendoli danneggiare seriamente.

L'addestramento alla gabbia d'esposizione può comportare nei soggetti più timidi e paurosi il danneggiamento della coda che, strisciata spesso sul fondo, oltre che insudiciarsi, può causare il ripiezamento a ventaglio delle penne esterne compromettendole la comparezza.
Vi si rimedia immergendola per pochi istanti in un bicchiere di acqua calda e tirandola, ancora bagnata, dolcemente colle dita.
Ritornerà così diritta e compatta Questa è solo una piccola campionatura degli accorgimenti usati dagli specialisti inglesi per presentare alle mostre i loro migliori soggetti e strappare ai giudici quello stretto margine di punti necessari a vincere le competizioni contese da una grande massa di specialisti abili ed agguerriti. Ci auguriamo che qualche lettore ne tragga vantaggio.