Il Passero del Giappone (Munia striata domestica) è un uccello di piccole dimensioni facente parte della famiglia degli Estrildidi. Non è presente in natura dato che è un ibrido ottenuto incrociando un estrildide selvatico chiamato Amadina Bronzea (Lonchura Striata), con altre specie di Lonchura. E’ una specie rinomata per le sue straordinarie qualità di balia, infatti i Passeri del Giappone vengono spesso utilizzati per svezzare i pulli di altre specie come i Diamanti di Gould che talvolta presentano delle difficoltà nella cova. Un altra particolarità è che non presentano dimorfismo sessuale, quindi è possibile riconoscere il maschio esclusivamente dal canto che esegue gonfiandosi e saltellando sui posatoi. Morfologicamente si presenta con la parte superiore del becco nera e quella inferiore grigia, anche se la colorazione del becco varia a seconda delle mutazioni. Presentano anche un disegno che si estende dal petto all’ addome.
Per l’ alloggiamento sono consigliate gabbie rettangolari non inferiori ai 45 cm e il nido deve essere a cassetta come quello per cocorite. Si riproducono tutto l’ anno ma è consigliabile quando le temperature sono miti, ed è bene non fargli superare le 3 cove annue per non debilitarli troppo. Dopo una settimana dall’ accoppiamento la femmina depone generalmente sei o più uova di forma allungata che cova assieme al maschio per una quindicina di giorni. I pulli escono dal nido dopo circa venti giorni dalla nascita diventando completamente indipendenti verso i 45 giorni. L’ alimentazione consiste in misto per esotici, pastoncino, osso di seppia, grit e un paio di volte alla settimana è bene dare frutta e verdura.
Il Passero del Giappone si ibrida facilmente con le varie specie di Lonchura ed è possibile anche l’ incrocio col Padda (Padda Oryzivora), col Diamante Mandarino e con altri Estrildidi.