Nuovo editoriale che condividiamo con i nostri soci e simpatizzanti, ""PIANTE E LEGNI PER VOLIERE"" - a disposizione gratuita nell'apposita sezione Editoriali dell’A.O.E

Conversazione tra cioppi63 e Pantaleo Rodà

  1. Pantaleo Rodà
    Ciao Luca. La fitolacca non è una pianta indigena, ma è stata introdotta dal Nord-America e si è naturalizzata ormai in tutta Italia...come dici tu, spesso i Turdidi (soprattutto i merli) se ne nutrono senza problemi, sebbene i suoi frutti siano tossici per l'uomo e per molti animali. Credo che negli uccelli gli effetti nocivi siano trascurabili ed in piccole quantità possa essere somministrata (ha un effetto colorante molto forte, utile nei fringillidi a fattore rosso), ma occorre stare molto attenti e sospenderne la somministrazione al minimo accenno di intossicazione... Buona serata
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