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Discussione: Malattie dell'Ondulato

  1. #1
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    Malattie dell'Ondulato

    Malattie dell'Ondulato
    Da Budgerigar World


    Ondulato con evidenti problemi intestinali

    Queste testo sotto riportato, è da consultare a titolo indicativo, in caso di malattia o sospetto di essa, rivolgetevi al veterinario aviare più vicino a casa vostra.


    Malattie del sistema digestivo:

    Epatite

    Sintomi - Apatìa, sonnolenza e perdita di appetito o in alcuni casi bulemìa. Diarrea.
    Difficoltà respiratorie a causa dell'ipertrofizzazione del fegato che comprime gli altri organi.
    Evoluzione lenta ma grave e sovente mortale.
    Cause - Almentazione troppo ricca di grassi.

    Bulimìa

    Sintomi - Voracità, dimagrimento veloce, piumaggio opaco.
    Cause - Svezzamento prematuro. Parassiti (Acari rossi).

    Enterite

    Sintomi - Presenza possibile di sangue nelle feci, evacuazione stentata con ripetuti colpi di coda.
    Perdita di vivacità e sonnolenza. Ventre confio e violaceo. Sete ardente, dimagrimento veloce.
    L'enterite accompagna sovente l'epatite.
    Cause - Troppi semi oleosi o muffiti. Troppa verdura o troppo pastoncino all'uovo.


    Ondulato dopo aver vomitato

    Megabatteriosi

    Le megabatteriosi sono delle patologìe del tratto digerente (prevalentemente del proventricolo), in grado di colpire diverse specie di uccelli.
    Queste infezioni, frequenti nei pappagallini ondulati, furono descritte negli anni '80.
    Benchè non se ne conoscesse con certezza l'agente eziologico, la malattìa in Inghilterra fu descritta come "Micosi '80"; infatti, vista l'apparente efficacia della terapìa con un antifungino (l'Amfotericina B), sì ritenne potesse essere provocata da miceti.
    In realtà l'infezione, ora meglio studiata, è causata da grossi batteri detti "megabatteri". Esistono tutt'ora però discordanze circa la loro esatta classificazione, c'è già infatti chi parla di "megalieviti".
    La megabatteriosi è stata descritta nei pappagallini ondulati, sopratutto nei soggetti da esposizione o "Inglesi".
    Le esatte modalità di trasmissione sono sconosciute, ma si suppone che i megabatteri siano normali abitatori dell'apparato digerente prossimale degli ondulati e che in particolari situazioni possano provocare una malattia conclamata; l'atteggiamento generale nei confronti del reperimento dei tali megabatteri è per tanto passato dal totale allarmismo degli anni '80, ad un atteggiamento più morbido (trovarli è normale, basta che non diano problemi conclamati).

    Sintomatologia - Gli animali si presentano dimagriti e un pò depressi. Sembrano alimentarsi, ma ad una osservazione più accurata si nota che spesso raccolgono il cibo senza ingerirlo.
    L'infezione tende a difondersi rapidamente, ma la mortalità resta bassa.

    Diagnosi - I megabatteri possono essere identificati in gran numero nelle feci degli uccelli ammalati o dopo il lavaggio del gozzo, ma si consiglia di ripetere gli esami perchè la disseminazione non è costante nel tempo.
    Ovvio che anche l'esame necroscopico, sopratutto l'istopatologìa del tratto interessato sono un ausilio indispensabile in situazioni di patologia di gruppo.

    Terapìa - Si può tentare una terapìa con Amfotericina B, ma i risultati sono molto incostanti.
    La somministrazione di Lattobacilli specifici da gozzo di pappagallo e l'acidificazione dell'ambiente gastrico, aiutano la normalizzazione della flora intestinale, con essa l'eliminazione dei Megabatteri, ma tali misure devono durare almeno 30 - 40 giorni.

    Prevenzione - Visto che nell'instaurarsi di questa malattìa sembra evidente una predisposizione di razza ed anche una sensibilità di alcune linee di sangue (Ad esempio alcuni ceppi di Ondulati Inglesi sono maggiormente sensibili), sì consiglia di escludere dalla riproduzione i soggetti malati, favorendo in tal modo la creazione di linee genetiche resistenti.


    Ondulato affetto da megabatteriosi, non ingerisce il cibo


    Malattie del sistema respiratorio:

    Aspergillosi

    Sintomi - E' un infezione causata da un un fungo che provoca perdita di peso, difficoltà respiratoria, vomito, diarrea.
    Una importante causa predisponente è rappresentata da una forma di immunodepressione.
    Respirazione affannosa, inappetenza, accessi di tosse, stato febbrile, sete ardente. Dimagrimento progressivo, piumaggio opaco, evoluzione lenta verso la morte.

    Cause - Sostanze organiche in decomposizione, ambienti sporchi e umidi, semi vecchi e mal conservati (tutto ciò che favorisce lo sviluppo di muffe).
    Non è necessario osservare delle muffe macroscopiche per stabilire che l'ambiente è contaminato. L'infezione avviene per inalazione delle spore.
    La terapia si può tentare con la somministrazione di farmaci antifungini per via orale e tramite nebulizzazione.

    Malattie respiratorie da Mycoplasmosi

    Sintomi - Si gratta costantemente la testa con la zampa o contro un oggetto. Respirazione rumorosa e accompagnata da rantolii brevi.
    Scolamento nasale, palpebre incollate per il pus seccato. Evoluzione rapida e mortale.

    Cause - Bacillo intermediario tra il virus e il batterio. Malattia Contagiosa.

    Malattie Parassitarie:

    Ectoparassiti:

    Acariasi (Dermanyssus gallinae)

    Respirazione difficile, irrequietezza, movimenti bruschi della testa, prurito, nervosismo.
    Evoluzione lenta, è un parassita ematofago (si ciba di sangue), e attacca gli uccelli di notte mentre dormono.
    Durante il giorno non resa sugli animali ma si nasconde tra le fessuredi gabbie, mangiatoie e dentro i posatoi (vuoti tubolari in plastica).
    Un infestazione grave può dare anemìa negli adulti e addirittura causare la morte nei nidiacei. Inoltre questo parassita agisce da veicolo per le malattie trasferendo con la puntura virus e batteri da uccello all'altro.
    Dopo il pasto di sangue la femmina depone centinaia di uova nelle fessure. I parassiti diventano adulti in una settimana circa, ricominciando il ciclo.
    In poche settimane il numero di parassiti che infesta l'allevamento può diventare enorme.
    La presenza dell'acaro rosso può essere identificata ponendo un foglio di carta ripiegato tra due gabbie.
    Dopo un giorno o due si apre il foglio, e si osserveranno gli acari che corrono a nascondersi.
    Può essere Utile, smontare i posatoi e batterli su una superficie chiara ed osservare bene le fessure, si possono notar anche la presenza delle loro feci, ovvero un alta presenza di puntini neri sulle superfici, quasi come fosse stata "nebulizzata" con del colorante.
    Se si decidesse di acquistare attrezzature usate, queste ultime vanno disinfestate con cura e lavate meticolosamente, anche le misure di quarantena per i nuovi acquisti possono pèrevenire questa problema.

    Acaro della rogna (Knemidokoptes pilae)

    Vive nello spessore della cute delle zampe, dove scava gallerie.
    Provoca un ispessimento della pelle che assume un aspetto crostoso.


    Rogna del becco, causata da acari

    Acari respiratori (Sternostoma tracheacolum)

    Questi parassiti infestano la trachea e i bronchi degli Ondulati.
    L'acaro vive e si riproduce nel sistema respiratorio, dove compie il suo ciclo vitale in 2 - 3 settimane.
    Gli ondulati colpiti aprono il becco, manifestano difficoltà respiratoria (movimenti della coda), e talvolta emettono un tipico "click".
    Altri sintomi sono: la tosse emissione di muco dalle narici, debolezza e perdita di peso.
    Nei casi più gravi l'ostruzione delle vie respiratorie causate dal muco porta la morte all'animale.


    Sternostoma tracheacolum

    Pidocchi

    Parecche specie di pidocchi possono infestare gli Ondulati. I sintomi della loro presenza comprendono spesso irrequietezza e beccate, eccessiva attività di pulizia del piumaggio e pene danneggiate.
    Irritazione, femmina che non cura il nido, piume nuove deteriorate.
    La femmina lascia il nido la notte, giovani vittime d'anemia grave e mortale.


    acaro rosso

    Cause e terapìe

    I trattamenti insetticidi e acaricidi dei parassiti dei volatili devono considerare due aspetti: il trattamento sull'animale e quello sull'ambiente.
    Non è sufficiente limitarsi ad applicare dei prodotti sugli uccelli, se il ciclo vitale del parassita si svolge anche nell'ambiente.
    Esistono due categorie di prodotti: quelli che possono essere utilizzati sull'animale, meno tossici ma con minore attività residua, e quelli da applicare nell'ambiente, più potenti, con maggiore attività residua, a cui gli animali non devono essere esposti direttamente.
    Premettiamo come regola generale che qualunque prodotto, topico o ambientale, deve essere usato rigorosamente secondo le indicazioni riportate, per quanto riguarda il dosaggio, diluizione intervallo di trattamento, precauzioni, ecc.
    Ioltre va rispettato il tempo ( l'eventuale apertura del prodotto) i principi attivi perdono efficiacia anche se conservati correttamente.

    Piretro e derivati

    Il piretro è l'insetticida più comune e più sicuro. E' una sostanza vegetale estratta daò Chrysanthemus cinerariaefolium.
    Derivati sintetici del piretro sono le piretrine e piretroidi.
    Tutte queste sostanze vengono rapidamente degradate dalla luce e perdono quindi d efficacia in poco tempo.
    L'azione ma anche la tossicità, viene potenziata dall'aggiunta di sostanze sinergiche quali il piperonil butossido, che ritarda il metabolismo e aumenta la tossicità delle piretrine negli insetti.
    In generale i prodotti in commercio sono al 1-2% di sostanza attiva.
    I Piretroidi (tra i vari composti abbiamo: alletrina, furetrina, resmetria, tetrametrina,cycletrina) sono dei derivati sintetici delle piretrine più stabili ed efficaci.
    I prodotti da applicare negli animali hanno una stabilità abbastanza ridotta, quindi perdono di efficiacia in poche ore o giorni, pertanto l'applicazione va ripetuta.
    Gli spray sono più pratici da usare suli uccelli, ma hanno una scarsa penetrazione sotto le pene, probabimente le polver se frizionate con le dita sotto il piumaggio, risultano più efficaci.

    Carbammati e organofosfati
    Queste classi di insetticidi sono molto potenti, si utilizzano di solito nei trattamenti ambientali. La loro attività residua è prolungata, settimane o anche mesi.
    Vanno anche applicati con precauzione, utilizzando quanti di gomma e mascherina.
    La confezione va sempre conservata, perchp in caso di incidente è di enorme importanza conoscere il principio attivo utilizzato. Vanno applicati dopo aver rimosso tutti gli animali dall'ambiente, prima della loro reintroduzione l'insetticida deve essere ben asciutto e l'ambiente adeguatamente arieggiato.

    Ivermectina
    L'ivermectina è un farmaco insetticida e acaricida; negli uccelli si utilizza il trattamento dell'infestazione da acari e pidocchi.
    La forma commerciale è estremamente concentrata, e va utilizzata opportunamente diluita.
    Una goccia di prodotto è sufficiente per un uccello di 1 k, se sovradosato il prodotto è tossico e può causare la morte.
    Non è solubile in acqua per cui il trattamento nell'acqua da bere non è attuabile.
    Si diluisce il prodotto in ragione di 1:20 con glicole propilenico e si applica sulla cute a livello di giugulare, o si somministra direttamente in bocca.
    In genere occorre effettuare diversi trattamenti ad intervalli d 10 - 14 giorni.
    Dosaggi elevati sono tossici.


    Endoparassiti

    Candidosi o Mughetto

    Perdita di vivacità, dimagrimento, difficoltà a degludire.
    Placche biancastre nella cavità orale. L'uccello staziona sul fondo della gabbia.
    A volte presenta respirazione affannosa e diarrea.

    Vermi intestinali

    Perdita di peso rapidamente. Volo faticoso, bulimìa, paralisi, anemìa, respirazione faticosa.

    E' presente oggi nel mercato internazionale un prodotto di simili requisiti, IVOMEC, il trattamento da fare è annuale e va somministrato per via oculare (come un collirio), Chiedere al veterinario il tipo consigliato (bisogna la ricetta) e leggere attentamente le istruzioni.

  2. #2
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  3. #3
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