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Discussione: Bambù o bambu

  1. #1
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    La bandiera di Catalin


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    Bambù o bambu

    Ciao, nella voliera che a breve farò (il prossimo mese, aspetto che faccia un po caldo cosi da metterci subito i pappagalli fuori), voglio metterci anche qualche piantina. Dentro la voliera andro a mettere cocorite, calopsite, tortore diamantate, kakariki, diamanti di Gould, tortore diamantate, quaglia 'normale' e quaglia cinese, parrocchetto di Alessandra e parrocchetto di Latham (gli ultimi due se riesco a trovarli), leggendo un po sui forum non dovrei avere grandi problemi di convivenza ( ma si sa che ogni pappagallo ha il proprio carattere), poi cerchero di prendere esemplari di specie diverse che già vivono insieme in voliera. Le mia domande sono: mi conviene mettere i pappagalli una specie alla volta in voliera( tipo metto le cocorite aspetto 2-3 giorni e metto le colopsite e cosi via) oppure metterle tutti insieme nelle stesso momento); come piante da mettere dentro ho pensato al bambù, solo che (forse e una mia impressione) ma tra bambù e bambu nano ce differenza. Quale dovrei mettere? Posso tenerlo nei vasi? ( perche so che le radici si diffondono velocemente ed e difficile da estirpare). Che altre piante potrei mettere? P.s. non faro riprodurre i pappagalli in voliera, ma in gabbie perché, così evitò riproduzioni tra consanguinei e che i pappagalli facciano baruffa

  2. #2
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    ciao penso che sia molto capiente la voliera che hai in progetto

    A. O. B.: SV601

  3. #3
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    La voliera sara 6x3 x2-2,5 h metri. I due tipi di parrocchetto che vorrei mettere dentro devo ancora decidere al 100% se metterli o meno. Avrei anche un altra voliera più piccola in caso si litigi. Che altri alberi o arbusti potrei mettere? Pensavo all'eucalipto, potrebbe andare bene? Tutte le piante che metto dentro le metto in vasi perché sul fondo della rette voliera metto una rette di protezione per evitate che i topo mi entrino dentro.

  4. #4
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    Non allevo pappagalli per cui non conosco se la convivenza tra le varie specie può andare bene ma dai una lettura a questa discussione: Il mio progetto ambizioso: un biotopo australiano



    ROE - A.O.E. 016 - F.E.O.0016SV 085AIAP 26

  5. #5
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    Grazie, p'avevo già letto tutto, pero non mi ha fornito tutte le informazioni che vorrei sapere

  6. #6
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    Ciao, io lascerei perdere le ultime due specie di parrocchetti, almeno per il momento, sia perché la voliera diventerebbe fin troppo affollata, sia per evitare litigi tra loro e con i kakariki (che in periodo riproduttivo diventano molto territoriali). Al limite potresti sostituire i kakariki (che sono neozelandesi) con i Lathamus, che in una voliera del genere potresti allevare in colonia...con le calopsitte non dovrebbero esserci problemi, occhio magari agli ondulati, che sono molto "rompiballe" e potrebbero infastidire gli altri uccelli. Per quanto riguarda le quaglie, evita di far convivere le due specie, le quaglie domestiche potrebbero tranquillamente massacrare le cinesine (se non si ammazzano prima tra loro...): io lascerei solo qualche coppia di queste ultime, se vuoi che covino ed allevino tranquillamente i piccoli. Per quanto riguarda le piante, sicuramente gli animali le mangeranno (ovviamente evita le specie tossiche), quindi al limite andrebbero bene il bambù e l'eucalipto, molto apprezzate dalle specie australiane, sia perché resistono abbastanza bene agli "attacchi", sia perché essendo in vaso potresti toglierle quando sono troppo rovinate e rimetterle quando si sono riprese o sostituirle..
    Leo



    Uccello in gabbia, o canta per amore, o canta per rabbia...

  7. #7
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    Grazie delle risposte. Allora se i kakariki diventano aggressivi durante il perio riproduttivo, non sto nemmeno a metterli, e metterò i Lathamus(sempre se gli trovo). Pensavo di aggiungere anche grapponi e barrato, ovviamente dato che voglio mettere almeno 6-7 specie diverse andro a mettere 2 coppie di ogni specie. Per il discorso delle quaglie dato che ce il rischio nell'avere le due specie, stavo pensano di fare in una angolo della voliera un area di 1x1,5 metri alto 1 metro dove alloggiare 4-5 quaglia ( un maschio con 3-4 femmine) da uova (dato che sono molto buone,le uova, ed sono meglio di quelle delle galline). Invece di quaglie cinesi posso mettere due coppie o e meglio tenerle solo una? (In caso se riesco a trovarle da un allevatore che già tiene più coppie di quaglie cinesi assieme penso che non ci sarebbero problemi a prendere 2 coppie). Per le piante, il bambù l'ho già trovato in un vivaio vicino a dove abito. Ho visto che hanno sia quello nano che quello 'grande', potrei metterli entrambi? Di eucalipto se riesco a trovarlo prenderò 2-3 alberi, in modo da cambiarli e farli riprendere dal massacrò che ne faranno i pappagalli. E meglio mettere tutti in una volta i pappagalli dentro o metterli una specie alla volta?

  8. #8
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    Ciao Catalin,
    A mio parere la tua voliera appare decisamente troppo affollata: per inserire 6-7 specie in una simile voliera, occorre valutare anche l'impiego di piccoli esotici, tortore e quaglie.
    Personalmente ritengo i parrocchetti barrati troppo sensibili allo stress per dimostrarsi adatti ad una colonia interspecifica, così come i gropponi possono rivelare picchi d'aggressività affini ai kakariki, motivo per cui - volendo alloggiarli nella voliera - occorrerà limitare l'affollamento.

    Come altro spunto di riflessione, sarebbe sarebbe raccomandabile introdurre almeno 3 coppie per ogni specie, al fine di ricreare dei piccoli gruppi subordinato ed indipendenti tra loro, bilanciando e riducendo così, le interferenze nel periodo riproduttivo.
    Un valido modello che posso fornirti è il seguente: per quanto concerne gli Psittacidi, puoi inserire 3 coppie di calospite, 3 coppie di Latham (non sono difficilmente reperibili e negli ultimi tempi le quotazioni risultano drasticamente calate) e - in base alla tua predilezione per la taglia degli animali - sceglierai se introdurre qualche paio di parrocchetti ondulati, oppure una coppia di regina Alessandra, il cui temperamento è senz'altro ottimale per simili progetti.
    Infine, potrai aggiungere qualche minuta specie esotica dal carattere mite, purché sempre in ragione di 3-4 coppie, oltre a tortore diamantine e quaglie cinesi.

    Ovviamente i vari membri della colonia saranno inseriti in modo contemporaneo, al fine di permettere ad ogni esemplare di prendere possesso dei propri spazi, senza rischiare successivamente la violazione del sito riproduttivo altrui.
    Saluti,
    Luca Marani.



    Il mio sito: allevamentomarani.jimdo.com

  9. #9
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    Grazie, però penso che dovrò rivalutare la dimensioni della voliera, perché, questi inverno dove abito io ( in Friuli ), le temperature sono calete molto sono lo zero, per una settimana di seguito, la temperatura e arrivata a -10 gradi, nella zona dove abito io, ed ho paura che anche se di inverno copro la voliera su tre lati ed un poco anche sul quarto lato, rischio di far morire dal freddo i pappagalli, vi e mai successo di tenere fuori pappagalli a simili temperatura? La faro o 3x3 oppure 3x4, in modo da poterla spostare in modo che se fara tanto freddo la metto nel garage( e un garage aperto, chiuso su due lati e mezzo, mi basta chiudere l'altro lato e avrò 5-10 gradi in più rispetto all'aperto). Quindi dovrò rivalutare cosa mettere dentro, mi potreste fare una lista con che pappagalli possono convivere tranquillamente assieme, e poi io vado a scegliere cosa mettere. Per esempio calopsite, cocorite, tortore diamantate, latham( che differenza ce tra latham e Lathamus), allesandra, e quaglie cinesi possono vivere assieme giusto? Oltre alla voliera che andro a costruire, ne ho un altra più piccola (1,30x1,75 di 1,80 di altezza), dove sto pensando di tenere due coppie di kakariki ( ho letto che sono delle ottime balie e, solo in caso di necessità potrei affidare uova degli altri se non le covano); non potrei lo stesso provare a prendere i gropponi o i barrati e metterli nella voliera grande, e in caso di problemi li sposto nella voliera piccola insieme ai kakariki ( possono convivere assieme ). Scusate tutte queste domande e dubbi ma non voglio rischiare di avere problemi di convivenza più avanti. Fino a un anno fa, avevo cocorite, calopsite e quaglie che convivevano tranquillamente nella piccola voliera ( ovviamente avevo pochi esemplari, due coppie di calopsite e 8-10 cocorite e 8 quaglie

  10. #10
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    La questione appare decisamente più complessa di quanto lo sia in realtà.

    Iniziamo con l'analizzare il fattore temperatura e ripari dal freddo: buona parte dei pappagalli d'origine australiana, se adeguatamente acclimata fin dalla stagione primaverile, non presenta particolari problematiche a trascorrere l'inverno all'aperto, dando prova di ottima resistenza anche ad incredibili temperature di -15° (questi ultimi mesi non si sono certo rivelati rigidi quanto gli anni trascorsi).
    Considerato il notevole dimensionamento della voliera, non risulta necessario tralasciare un lato libero per favorire il ricircolo dell'aria, ma potrai riparare tutti e 4 i lati eludendo la possibilità di forti correnti d'aria e spifferi pericolosi per gli animali.
    A tal scopo potrai adoperare vari materiali rigidi e semi-trasparenti, quali policarbonato, vetro resina, pixeglass, e via discorrendo.

    Discorso differente andrebbe esplicato per estrildidi e columbiformi, animali con cui difetto d'esperienza, ma - in ogni caso - non mi pare siano in grado di sopportare climi così rigidi; tuttavia, per quanto concerne questi ultimi, vi è sempre la possibilità di ritirarli in una struttura interna più ristretta nei mesi di dicembre e gennaio, reinserendoli in seguito in primavera.

    Personalmente, tenderei a considerare una simile opzione, piuttosto che ricadere in un ridimensionamento della voliera, poiché un gabbione da 3x3m di base non si presenta certo idoneo per avventurarsi nella creazione di un biotopo, ma ti permetterebbe di veder convivere - nella più auspicabile delle ipotesi - un numero assai limitato di specie.
    Per completezza di informazione, posso chiarire che in un simile alloggio ti ritroveresti ad inserire ondulati, calopsite, tortore, estrildidi e poco altro; forse potresti forzarvi qualche coppia di parrocchetti di latham, ma non certo dei regina Alessandra (l'appellativo Lathamus discolor corrisponde al nome scientifico del parrocchetto di Latham, dal nome del naturalista britannico John Latham, che per primo definì le peculiarità della specie).

    Contemplando altri Psittacidi, i parrocchetti barrati risultano ottimi per gli allevamenti in colonie monospecifiche, ma - a causa dell'elevata sensibilità allo stress - è consigliabile escluderli dal progetto, salvo tu non voglia rinunciare all'inserimento di ondulati e pappagalli di media grossa taglia (mi riferisco ai Polytelis).
    Altresì i gropponi possono palesare aggressività se associati a specie petulanti e tignose, ma in una voliera scarsamente affollata non dovrebbe presentare sostanziali problemi.
    Sull'allevamento in colonia dei kakariki ti rimando a questa discussione: http://lnx.ornieuropa.com/forum/show...632&viewfull=1
    Saluti,
    Luca Marani.



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